Sono davvero creature al confine i due protagonisti del film di Ali Abbasi, regista iraniano di nascita e svedese d'adozione, che ha realizzato una fiaba grottesca sulla diversità, disturbante come il primo David Lynch, ma tenera come un film Disney, o meglio Dreamworks date alcune analogie con Shrek (trailer). La sceneggiatura, adattamento di un libro di John Ajvide Lindqvist, è opera dello stesso scrittore e di Isabella Eklöf. Il film ha vinto la sezione “Un certain regard” all’ultimo festival di Cannes e ha fatto incetta agli ultimi Guldbagge Awards, il premio cinematografico annuale in Svezia.
venerdì 5 aprile 2019
venerdì 29 marzo 2019
La casa di Jack (Von Trier 2018)
Lars von Trier, dopo il dissacrante viaggio nelle perversioni del sesso in Nymphomaniac (2013 a-b), compie un ulteriore passo verso la provocazione e la soglia della sopportazione di ogni spettatore e, ne La casa di Jack, affronta violenza, misoginia, impunità, fascinazione del male, fino a fare i conti con il più tradizionale dei luoghi di dannazione, l'Inferno di Dante Alighieri.
giovedì 21 marzo 2019
Copia originale (Heller 2018)
L'incredibile storia di Lee Israel, scrittrice che per anni superò le difficoltà economiche improvvisandosi falsaria, raccontata in un film che utilizza come sceneggiatura le sue memorie, secondo l'adattamento di Jeff Whitty e di Nicole Holofcener, quest'ultima regista nel progetto iniziale in cui la protagonista avrebbe dovuto essere interpretata da Julianne Moore.
La pellicola di Marielle Heller, al suo secondo lungometraggio, è una buona commedia che strizza l'occhio, soprattutto all'inizio e alla fine, a Woody Allen.
lunedì 18 marzo 2019
Il colpevole - The Guilty (Möller 2018)
Il film di Gustav Möller, da non confondere con l'omonimo The Guilty - Il colpevole (Waller 2000), dal quale in Italia è stato differenziato anteponendo il titolo tradotto a quello originale, è claustrofobico, asciutto, ossessivo, disturbante, tagliente, angosciante e sorprendente, oltre che molto bello.
L'impianto narrativo è rigorosissimo e la struttura obbliga la vicenda e la pellicola negli spazi ristretti di un ufficio del pronto intervento di Copenaghen, teatro di un thriller telefonico che, se da una parte può far pensare a Locke (Knight 2013), dove Tom Hardy passava al telefono e alla guida l'intera durata del film, dall'altra se ne distanzia nel soggetto: qui il protagonista ha il difficile compito di limitare i danni in una situazione intricatissima, ma in cui almeno inizialmente non è coinvolto, mentre lì era in subbuglio la propria vita privata.
domenica 10 marzo 2019
Il corriere - The Mule (Eastwood 2018)
"Non sono mai stato un uomo da piano B". Con questa frase Earl, il vecchio uomo burbero, politicamente scorretto, non esattamente irreprensibile dal punto di vista etico, eppure adorabile protagonista del film, risponde su cosa farà ora a chi gli sta pignorando casa.
La stessa frase si adatta perfettamente allo stesso Clint Eastwood, che interpreta quel personaggio e che, a 90 anni, è tornato non solo dietro la mdp, ma anche davanti dimostrando di non poter vivere senza cinema. Impossibile guardare il suo ultimo film senza questa premessa, perché in sala ci si pensa ad ogni momento, ad ogni sequenza.
La stessa frase si adatta perfettamente allo stesso Clint Eastwood, che interpreta quel personaggio e che, a 90 anni, è tornato non solo dietro la mdp, ma anche davanti dimostrando di non poter vivere senza cinema. Impossibile guardare il suo ultimo film senza questa premessa, perché in sala ci si pensa ad ogni momento, ad ogni sequenza.
mercoledì 6 marzo 2019
La paranza dei bambini (Giovannesi 2018)
Claudio Giovannesi, dopo il successo di Fiore (2016), torna a parlare di delinquenza minorile e dal carcere passa a raccontare la strada adattando, con l'aiuto di Maurizio Braucci, l'omonimo romanzo di Roberto Saviano (2016), anch'egli coautore della sceneggiatura. La paranza è la pesca effettuata da imbarcazioni, che navigano in coppia, parola che per estensione è passata a identificare anche i gruppi di camorristi che si muovono in branco e che qui sono i protagonisti della storia.
I ragazzi di vita pasoliniani si spostano cronologicamente e geograficamente: li ritroviamo oggi per le vie di Napoli pronti a bruciarsi velocemente, a rischiare la vita, ad imbracciare le armi pur di ottenere soldi e potere, unici valori in cui credere.
I ragazzi di vita pasoliniani si spostano cronologicamente e geograficamente: li ritroviamo oggi per le vie di Napoli pronti a bruciarsi velocemente, a rischiare la vita, ad imbracciare le armi pur di ottenere soldi e potere, unici valori in cui credere.
giovedì 28 febbraio 2019
Green Book (Farrelly 2018)
Victor Hugo Green (1892-1960) non avrebbe mai pensato che la sua particolare guida stradale per neri sarebbe un giorno diventata il titolo di un film, figurarsi poi se avrebbe potuto solo immaginare la vittoria dell'Oscar (trailer).
Tutto questo è successo ed è proprio una copia di The Negro Travelers' Green Book, pubblicato dal 1936 al 1966 per aiutare la popolazione nera statunitense a muoversi in un paese che, soprattutto negli stati del sud, era profondamente razzista, viene consegnata all'inizio del film a Tony 'Lip' Vallelonga (Viggo Mortensen), buttafuori italoamericano non esattamente politically correct, che farà da autista al pianista afroamericano Don Shirley (Mahershala Ali).
sabato 23 febbraio 2019
La ballata di Buster Scruggs (Coen 2018)
I Coen rivisitano magnificamente il cinema western, il più importante dei generi autoctoni statunitensi, e lo raccontano recuperando un espediente del cinema classico, che sfrutta l'idea del libro che si sfoglia pian piano come cornice della narrazione e vincono la miglior sceneggiatura al festival di Cannes.
La ballata di Buster Scruggs e altri racconti della frontiera americana è un film antologico, che raccoglie diverse cose scritte dai due negli anni e mai messe sullo schermo. Per renderla una realtà c'è voluto l'intervento di Netflix, che ne voleva trarre una serie tv, poi qualcosa è cambiato e il compromesso ha permesso davvero un ottimo risultato.
La ballata di Buster Scruggs e altri racconti della frontiera americana è un film antologico, che raccoglie diverse cose scritte dai due negli anni e mai messe sullo schermo. Per renderla una realtà c'è voluto l'intervento di Netflix, che ne voleva trarre una serie tv, poi qualcosa è cambiato e il compromesso ha permesso davvero un ottimo risultato.
domenica 17 febbraio 2019
Saluto a Bruno Ganz (22/3/1941-15/2/2019)
A 77 anni ci ha lasciati, dopo aver lottato contro un brutto male diagnosticato meno di un anno fa, Bruno Ganz, uno dei più grandi attori europei dell'ultimo cinquantennio, e quello che è stato definito «il miglior attore di lingua tedesca del secondo Novecento».Lascia un figlio, Daniel, nato nel 1972 dal suo matrimonio con Sabine, da cui si era poi separato quando si era legato all'attrice Romy Schneider, mentre aveva successivamente avuto una lunga relazione con la fotografa Ruth Walz. La sua vita si dipanava in tre città dove possedeva altrettante case: Zurigo, Venezia, Berlino.
sabato 16 febbraio 2019
Il primo re (Rovere 2019)
La leggendaria fondazione di Roma tra violenza, potere e religione. Matteo Rovere realizza un film che unisce realismo ed epica, sostenuto dalla splendida fotografia di Daniele Ciprì e paradossalmente reso ancora più credibile dalla scelta di far recitare gli attori in protolatino.
Tematica e risultato finale lo rendono un prodotto perfetto per superare i confini nazionali. Borghi e Lapice funzionano e bene.
La pellicola, per la crudezza di alcune immagini, può far pensare ad opere come The Revenant (Iñárritu 2015), Gangs of New York (Scorsese 2002), con cui condivide anche il soggetto incentrato sulla fondazione di una città, e La passione di Cristo (Gibson 2004), con il quale ha in comune l'uso filologico di un'antica lingua, allora l'aramaico.
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