lunedì 31 agosto 2026

Sheep in the box (Kore-eda 2026)

Su Kore-eda è ormai quasi impossibile dire qualcosa di positivo che non sia stato già detto, e in questo blog soprattutto, dove l'ho celebrato a partire dal 2013, con Father and son, fino a L'innocenza (2023), e poi con i vecchi film dal 1995 al 2008, mai distribuiti in Italia, una falla che è stata colmata proprio nel 2026 grazie alla BIM. Sta di fatto che al momento questo, presentato a Cannes e definito nel trailer "un'emozionante riflessione sull'amore e sulla memoria", è l'undicesimo film del regista giapponese analizzato da Il cinema secondo Begood, e ancora una volta il livello è altissimo (trailer).

mercoledì 26 agosto 2026

Viaggio in Italia (Rossellini 1954)

Una crisi matrimoniale che deflagra e si risolve durante un viaggio a Napoli. Questa la particolare versione di Grand Tour che Roberto Rossellini mette in scena in un film, che doveva inzialmente essere l'adattamento del romanzo di Colette, Duo (1934). Non avendone ottenuto i diritti, però, il regista optò per una nuova storia che mantenesse qualcosa dello spirito del libro. Quella storia assume, così, valori assoluti sulla vita e, perché no, raccontare l'effetto che può fare l'Italia a chi la vede per la prima volta, tra preconcetti e sorprese, ma anche rispecchiare valori personali e autobiografici per il regista (trailer e film).

venerdì 21 agosto 2026

Delitti e segreti (Soderbergh 1991)

Un giovanissimo Steven Soderbergh, appena ventottenne, ma già famoso per il suo clamoroso esordio con Sesso, bugie e videotape (1989), vincitore a Cannes, alle prese con la vita e le opere di Franz Kafka, mescolate insieme in una pellicola che pesca dalla realtà e dall'immaginario dello scrittore boemo, ma anche da tanta storia del cinema passato e presente, con un risultato allucinatorio e angoscioso, che restituisce le atmosfere inquiete e assurde dei suoi libri.
Il tutto amplificato dalla presenza, nei panni di Kafka, di uno straordinario Jeremy Irons, che in quegli anni incastona Delitti e segreti tra capolavori come Inseparabili (Cronenberg 1988) e Il danno (1992) (trailer).

martedì 11 agosto 2026

C'eravamo tanto amati (Scola 1974)

Tre amici, tre partigiani della Seconda guerra mondiale, una donna bellissima ed evanescente, amori, tradimenti, compromessi, falsità, fallimenti, le vite che cambiano e li allontanano, ma anche che ricambiano e li riavvicinano, ma mai come prima...
Si potrebbe riassumere così uno dei grandi capolavori del cinema italiano degli anni '70, che Ettore Scola scrisse con Age & Scarpelli raccontando trent'anni di storia d'Italia attraverso gli occhi di tre protagonisti in stato di grazia, Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Stefano Satta Flores. Al loro fianco non solo Stefania Sandrelli, ma anche uno strepitoso Aldo Fabrizi e una divertentissima Giovanna Ralli (trailer e film).

mercoledì 5 agosto 2026

Frankenstein Junior (Brooks 1974)

Una parodia di un classico dell'horror che diventa uno dei film più comici di sempre.
In origine non era nemmeno ipotizzabile un risultato del genere, ma da decenni sappiamo che questo è riuscito a 
Mel Brooks (al secolo Melvin Kaminsky), genio indiscusso della comicità irriverente ebraico-statunitense. 
Young Frankenstein, uscito subito dopo, ma nello stesso anno della parodia western Mezzogiorno e mezzo di fuoco (Blazing Saddles, 1974), a cinquant'anni da allora, non solo regge al tempo, ma fa ridere anche i più giovani.
Il regista, allora al suo quarto lungometraggio, scrive la sceneggiatura con l'amico Gene Wilder che ha la brillante idea iniziale. L'attore, già interpete di altri due film di Brooks, veniva dal grande successo con Woody Allen in Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso e non avete mai osato chiedere (1972). I due riprendono i classici del genere horror, letterari e soprattutto quelli cinematografici prodotti dalla Universal, con un occhio speciale ovviamente al primo grande Frankenstein (Whale 1931), creando un unicum sensazionale e senza tempo (trailer).