Il regista newyorchese sceglie Willem Defoe, al sesto film con lui e suo vicino di casa (entrambi vivono a Roma da anni, il primo dal 2014, il secondo dal 2005), per interpretare il proprio alter ego, Clint, e affronta, in uno zibaldone fatto di pensieri e immagini, un'autobiografica e psicanalitica narrazione priva di narrazione, che avanza per giustapposizioni.
sabato 29 agosto 2020
sabato 15 agosto 2020
Matthias & Maxime (Dolan 2019)
Xavier Dolan non finisce di stupire e, in una straordinaria carriera con già nove film all'attivo, ci regala l'ennesima pellicola intensa, che forse non brilla immediatamente, complice anche un necessario avvicinamento dello spettatore ai personaggi, per poi prorompere nella seconda parte in cui l'empatia con i due protagonisti si fa totale (trailer).
Matthias Ruiz (Gabriel D'Almeida Freitas) e Maxime Leduc (Xavier Dolan) si conoscono sin dai tempi del liceo e fanno parte di un gruppo di amici storico con cui condividono ancora molto tempo. Matthias ha una compagna, Maxime è dichiaratamente gay e si appresta a partire per l'Australia, semplicemente "per cambiare aria": entrambi appaiono molto irrequieti.
mercoledì 12 agosto 2020
Saluto a Franca Valeri (31/7/1920-9/8/2020)
"Della mia vita non cambierei nulla. Sono senza rimorsi, non ho fatto capricci e ho coltivato una solitudine traversa. Ma mi secca molto dover morire. Ho troppe cose da fare. Per fortuna, non si muore. Si vive sempre".
Andarsene con questa consapevolezza (tratta da L'educazione delle fanciulle: dialogo tra due signorine per bene, Luciana Littizzetto e Franca Valeri, 2011) sembra davvero un grande dono.
Andarsene con questa consapevolezza (tratta da L'educazione delle fanciulle: dialogo tra due signorine per bene, Luciana Littizzetto e Franca Valeri, 2011) sembra davvero un grande dono.
sabato 8 agosto 2020
Malèna (Tornatore 2000)
Giuseppe Tornatore tra Sicilia, memoria e desiderio...
Il cineasta di Bagheria, con inevitabili riferimenti autobiografici, racconta l'educazione sentimentale di un ragazzo siciliano tra amici, famiglia, religione, cinema e primi turbamenti sessuali.
Malèna è un lungo flashback ambientato nell'immaginario paesino siciliano di Castelcutò negli anni della Seconda guerra mondiale, con la musica di Ennio Morricone e il suo carico di indomabile malinconia, a sottolineare i momenti più evocativi e poetici.
Il cineasta di Bagheria, con inevitabili riferimenti autobiografici, racconta l'educazione sentimentale di un ragazzo siciliano tra amici, famiglia, religione, cinema e primi turbamenti sessuali.
Malèna è un lungo flashback ambientato nell'immaginario paesino siciliano di Castelcutò negli anni della Seconda guerra mondiale, con la musica di Ennio Morricone e il suo carico di indomabile malinconia, a sottolineare i momenti più evocativi e poetici.
lunedì 3 agosto 2020
martedì 28 luglio 2020
Saluto a Olivia de Havilland (1/7/1916-20/7/2020)
Centoquattro anni compiuti da una ventina di giorni... l'attrice più longeva di Hollywood si è spenta a Parigi, pochi mesi dopo Kirk Douglas, l'altro highlander del cinema mondiale.
Erano gli ultimi due attori che avevano vissuto l'età dell'oro di Hollywood, avendo all'attivo film prodotti prima della Seconda guerra mondiale.
Il nome di Olivia de Havilland è indissolubilmente legato a un ruolo, quello di Melania Hamilton in Via col vento (Fleming 1939), la sorella di Carlo, primo marito di Rossella O'Hara. Il suo personaggio, peraltro, è in qualche modo l'antagonista di quello di Rossella: Melania appare saggia, calma, una donna remissiva e pienamente nella tradizione, rispetto alla Rossella ribelle, impulsiva e in contrasto con la morale dominante (per chi ancora oggi si affanna a descrivere Via col vento come un film esclusivamente retrogrado e reazionario).
lunedì 20 luglio 2020
Georgetown (Waltz 2019)
Christoph Waltz, indubbiamente uno dei migliori attori della sua generazione, esordisce come regista in un film che lo vede non solo protagonista, ma costantemente in scena. L'attore austriaco prova a citare qua e là gli stilemi di alcuni grandi registi del passato, ma questi risultano spesso fini a se stessi e la pellicola non appassiona quanto vorrebbe.
Il tutto non va oltre il compitino e nonostante l'istrionismo di Waltz interprete, il suo alter ego dietro la mdp non convince granché (trailer).
Il tutto non va oltre il compitino e nonostante l'istrionismo di Waltz interprete, il suo alter ego dietro la mdp non convince granché (trailer).
mercoledì 15 luglio 2020
Il petroliere (Anderson 2007)
1898. Daniel Plainview (Daniel Day-Lewis) è un cercatore di argento che inizia ad interessarsi al petrolio. Quattro anni dopo è già in grado di aprire il primo pozzo.
Il film si apre con il protagonista in lotta con la natura, tra incidenti e riuscite, e le prime parole della sceneggiatura arrivano dopo quasi un quarto d'ora di cinema puro, di sole immagini in movimento. A quel punto il racconto è al 1911 e Daniel è ormai un imprenditore che tratta con i proprietari terrieri, a cui offre una parte dell'eventuale ricavato, per ottenere il permesso di poter trivellare nei loro possedimenti.
Daniel si muove ovunque con il piccolo H.W., il figlio avuto dalla moglie morta di parto, un dettaglio utile per far presa sugli interlocutori, così come lo è il suo approccio alla religione, basilare per tutti in queste località a bassissima densità di popolazione: "non appartengo a una chiesa particolare, mi piacciono tutte".
Un giorno, però, la sua vita e il suo lavoro hanno un'improvvisa impennata, quando un giovane ragazzo, Paul Sunday (Paul Dano), in rotta con la famiglia, va da lui per proporgli un affare...
martedì 7 luglio 2020
Saluto a Ennio Morricone (10/11/1928-6/7/2020)
Quegli occhi, quello sguardo, quel sorriso beffardo in quella foto da bambino, nella stessa terza classe elementare di Sergio Leone, che è poco più in là. È quella l'espressione che Ennio Morricone ha conservato per tutta la vita e quella che lo rendeva per molti di noi uno di famiglia.
La semplicità di una persona comune, vera, senza alcuna prosopopea, come solo alcuni grandissimi sanno essere, ma con una tenacia e una fiducia nei propri mezzi davvero incredibili.
martedì 30 giugno 2020
La tragedia di un uomo ridicolo (Bertolucci 1981)
Con questa frase pronunciata davanti allo specchio, Primo Spaggiari, industriale caseario parmense d'origini contadine, interpretato da uno splendido Ugo Tognazzi, che per questo ruolo vinse il premio come miglior attore a Cannes e ai Nastri d'argento, si presenta a se stesso e a noi, evidenziando il titolo del film. La sua voce off ci accompagnerà per tutto il racconto (guarda il film).
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