Ed è subito Nouvelle Vague!
Bastano i primi secondi del nuovo film di Philippe Garrel, vincitore del premio SACD alla Quinzaine des réalisateurs della 70° edizione del Festival di Cannes, per tuffarsi nelle atmosfere migliori del cinema francese degli anni cinquanta e sessanta. A questa sensazione di piacevole nostalgia contribuisce, tra gli altri, il consueto bianco e nero del regista parigino, fotografato da Renato Berta, già collaboratore di Garrel nei precedenti La gelosia (2013) e L'ombra delle donne (2015), con i quali L'amant d'un jour costituisce un'ideale trilogia, e che nella sua lunga carriera ha incrociato, tra gli altri, i nomi di Godard, Rohmer, Malle, Resnais, Chabrol, Guediguian, de Oliveira, Gitai.









