Se neanche questa volta l'Academy Award consegnerà l'agognata statuetta a Leonardo DiCaprio (e la sfida con Michael Fassbender non ha un esito così scontato), l'attore statunitense non saprà più quale altro personaggio interpretare, ma se la otterrà, accadrà per un film in cui recita pochissime battute, e per un attore che della parola ha sempre fatto la sua forza, sarebbe davvero paradossale.
Alejandro González Iñárritu, dopo il bellissimo Birdman (2014), gira tutt'altro tipo di film, e passa dal metaspettacolo dell'anno scorso ad un'avventura che va a pescare nella storia più buia degli Stati Uniti d'America, in un piccolo episodio di guerriglia tra cacciatori di pelli e indiani.









