A partire dal romanzo di successo dell'egiziano statunitense André Aciman (Call by Your Name, 2007), il regista siciliano recupera la sceneggiatura già scritta da James Ivory e gira una storia d'amore, inaspettata, coinvolgente, in una calda e indolente estate lombarda, laddove il libro prevedeva la costa ligure e Roma (trailer).
giovedì 8 febbraio 2018
mercoledì 31 gennaio 2018
Assassino sull'Orient Express (Branagh 2017)
Non solo Shakespeare. Kenneth Branagh, ormai affrancato dai soggetti del drammaturgo di Stratford-upon-Avon che avevano dominato gli inizi della sua carriera, ingaggia uno straripante overcasting per la sua ultima
fatica e non solo adatta un grande classico della letteratura inglese novecentesca, ma si confronta anche con il celebre precedente cinematografico (trailer 1; trailer 2).
Il capolavoro di Agatha Christie (1934), infatti, era già stato adattato nel 1974 da Sidney Lumet, che ricorse ad un cast altrettanto strabiliante: da Albert Finney a Sean Connery, da Lauren Bacall a Ingrid Bergman, da Jacqueline Bisset a Vanessa Redgrave (trailer).
Il capolavoro di Agatha Christie (1934), infatti, era già stato adattato nel 1974 da Sidney Lumet, che ricorse ad un cast altrettanto strabiliante: da Albert Finney a Sean Connery, da Lauren Bacall a Ingrid Bergman, da Jacqueline Bisset a Vanessa Redgrave (trailer).
sabato 20 gennaio 2018
Loveless (Zvjagincev 2017)
Rigoroso e glaciale come solo il cinema dell'est Europa a volte può esserlo, Loveless è un magnifico pugno nello stomaco (trailer). L'ossimoro così come la pellicola rimandano alle sensazioni contrastanti di celebri precedenti, su tutti i dieci episodi del Decalogo di Krzysztof Kieślowski (1988). Di fatto, si potrebbe dire che Andrej Zvjagincev con questo film abbia aggiunto un undicesimo comandamento ai dieci canonici, quello di non dare alla luce dei figli se, come precisa il titolo, non si è in grado di garantirgli amore.
lunedì 15 gennaio 2018
Tre manifesti a Ebbing, Missouri (McDonagh 2017)
Un film drammatico con attori e personaggi perfetti per una commedia dei fratelli Coen e con una sceneggiatura mai banale, spesso sfrontata e scurrile, sempre divertente (trailer).
Una sintesi fin troppo stringata per il gran bel film di Martin McDonagh, al suo terzo lungometraggio dopo In Bruges (2008) e 7 psicopatici (2012), anticipati dal corto con cui vinse l'Oscar della categoria nel 2006, Six shooter (2004), ma che riassume i punti forti della pellicola, non caso definita "black comedy" dallo stessa locandina che riprende le parole del Telegraph.
venerdì 5 gennaio 2018
Suburbicon (Clooney 2017)
Gli anni '50 che il cinema statunitense ci ha fatto conoscere dai tempi di Douglas Sirk ed Elia Kazan e che qualche lustro fa Todd Haynes recuperò nel bellissimo Lontano dal paradiso (2002).
Proprio con quel film Suburbicon - sceneggiatura del 1999 dei fratelli Coen oggi affidata a George Clooney - ha in comune l'eccezionale protagonista: allora probabilmente la migliore attrice in circolazione, ma ancora oggi tra le più grandi di Hollywood... Julianne Moore, come quindici anni fa, interpreta una donna socialmente impeccabile, ma con tanti scheletri nell'armadio. Questa volta, poi, si sdoppia, e impersona sia Rose, coinvolta in un incidente e per questo ridotta su una sedia a rotelle, e sua sorella gemella, Margareth. A completare il quadretto, il marito di Rose, Gardner (Matt Damon), e loro figlio, Nicholas, un bambino di dieci anni (trailer).
sabato 30 dicembre 2017
La vita è meravigliosa (Capra 1946)
È il film di Natale per antonomasia, il più classico dei classici... quello in cui Frank Capra adatta il racconto di Philip Van Doren Stern, The Greatest Gift, scritto nel 1939 ma pubblicato solo nel 1943, quando l'autore decise di scriverne il testo su 200 biglietti di auguri per amici e parenti, e realizza una delle pellicole più popolari del cinema americano di sempre.
L'RKO ne acquisì i diritti e puntò alla realizzazione di un film con Cary Grant, ma nel 1945 il progetto passò nelle mani di Frank Capra, che lo intrise di quel "Capra touch", con cui il regista italo-americano mise in scena la vita quotidiana e i buoni sentimenti risollevando gli animi di una nazione abbattuta dalla Grande depressione successiva al crollo di Wall Street del '29. La vita è meravigliosa è la fiaba più autentica del sogno americano, a cui presta il volto il divo più rassicurante della storia del cinema, un sensazionale James Stewart, allora trentottenne (trailer).
L'RKO ne acquisì i diritti e puntò alla realizzazione di un film con Cary Grant, ma nel 1945 il progetto passò nelle mani di Frank Capra, che lo intrise di quel "Capra touch", con cui il regista italo-americano mise in scena la vita quotidiana e i buoni sentimenti risollevando gli animi di una nazione abbattuta dalla Grande depressione successiva al crollo di Wall Street del '29. La vita è meravigliosa è la fiaba più autentica del sogno americano, a cui presta il volto il divo più rassicurante della storia del cinema, un sensazionale James Stewart, allora trentottenne (trailer).
martedì 26 dicembre 2017
L'appartamento (Wilder 1960)
Primo dei due capolavori della premiata ditta Billy Wilder - Jack Lemmon - Shirley MacLane, cui seguirà tre anni dopo Irma la dolce (1963), e come quello tra le migliori commedie sentimentali americane del secondo dopoguerra (trailer).
Il cast ha come terzo grande nome un altro attore indissolubilmente legato al regista austriaco, quel Fred MacMurray, che era stato il protagonista del magnifico noir La fiamma del peccato (1944), e che qui ha il nome di Sheldrake, che il cineasta aveva già utilizzato per il produttore di Viale del tramonto (1950).
martedì 19 dicembre 2017
La ruota delle meraviglie (Allen 2017)
Woody Allen, dopo la divertente parentesi televisiva di Crisis in six scene, torna al grande schermo con una commedia sentimentale fatta di tradimenti, equivoci, rivelazioni, gelosie impossibili da confessare, in pieno stile alleniano, e sostenuta dalla magnifica fotografia di Vittorio Storaro e da un cast che vede in Kate Winslet una splendida diva d'altri tempi, che interpreta magnificamente l'idea della sconfitta (trailer).
Stavolta l'ambientazione newyorchese rimonta agli anni '50 ed è confinata nello spazio chiuso di Coney Island, tra il luna park, dove lavorano e vivono Humpty (Jim Belushi) e Ginny (Kate Winslet), e la spiaggia, dove Mickey Rubin (Justin Timberlake), aspirante sceneggiatore di teatro, fa il bagnino.
sabato 9 dicembre 2017
Happy End (Haneke 2017)
Eve (Fantine Harduin) è una tredicenne che merita di entrare nella galleria dei personaggi disturbanti della filmografia hanekiana... La giovanissima ragazza vive con la madre, Nathalie (Aurélia Petit), e sembra passare il tempo riprendendo e commentando con il proprio cellulare quello che avviene in casa. Le prime immagini del film (trailer) ci mostrano attraverso il piccolo schermo del telefono la particolare attività metacinematografica di Eve, che commenta i movimenti della madre prima di andare a dormire, criticandola ferocemente e giustificando il padre Thomas (Mathieu Kassovits) che le ha lasciate anni prima costruendosi una seconda famiglia con la nuova compagna, Anais (Laura Verlinden); riprende l'agonia del proprio criceto cui ha somministrato una dose di pasticche antidepressive e poi Nathalie stessa, svenuta per il medesimo trattamento.
venerdì 1 dicembre 2017
The square (Östlund 2017)
Christian (Claes Bang) è il curatore della sezione di arte moderna e contemporanea del Royal Museum di Stoccolma, che nell'intervista a cui assistiamo all'inizio del film dichiara la posizione subalterna di un'istituzione pubblica che in un anno ha a disposizione il denaro che spesso un collezionista privato è disposto a spendere in un pomeriggio.
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