domenica 12 luglio 2015

Anime nere (Munzi 2014)

Le dinamiche tra 'ndrangheta, famiglia, tradizione e nuove generazioni...
Francesco Munzi trasforma una storia calabrese in una tragedia classica filtrata attraverso Scorsese, De Niro e Abel Ferrara, e realizza un film bellissimo, tra i migliori italiani degli ultimi tempi.
La vicenda, ispirata all'omonimo romanzo di Gioacchino Ciriaco, che ha collaborato alla sceneggiatura insieme al regista, a Fabrizio Ruggirello e a Maurizio Braucci, lega Lombardia e Calabria come territori di collaborazione malavitosa, con la famiglia Carbone, divisa tra nord e sud. Tre fratelli, Luigi (Marco Leonardi), Rocco (Peppino Mazzotta) e Luciano (Fabrizio Ferracane), i primi due trafficanti di cocaina nei pressi di Lecco, il terzo che vive in Calabria tentando di rimanere fuori dai loschi giri dei fratelli minori e occupandosi, insieme alla moglie Antonia (Anna Ferruzzo), della campagna.

sabato 11 luglio 2015

Saluto a Omar Sharif (10/4/1932 - 10/7/2015)

Omar Sharif, da tempo malato di alzheimer, si è spento a Il Cairo per un attacco di cuore, ma tutti i cinefili e gli amanti de
Il dottor Zivago ricorderanno per sempre la morte drammatica e romantica che spettava al suo personaggio nell'adattamento del romanzo di Pasternak. 
L'attore, nato 83 anni fa ad Alessandria d'Egitto da genitori libanesi, aveva iniziato sin dal 1953 a recitare in alcuni film egiziani mentre, dopo essersi laureato in matematica e fisica al Cairo, lavorava col padre commerciante di legname.

mercoledì 8 luglio 2015

Un eroe dei nostri tempi (Monicelli 1955)

Quando cammina evita di calpestare le righe per scaramanzia; se assiste ad un incidente fugge per non essere coinvolto come testimone; a lavoro non firma nessuna petizione possa metterlo in cattiva luce col direttore, "ho la fortuna di essere prudente", dice...

sabato 4 luglio 2015

Il terzo uomo (Reed 1949)

Chi ha mai detto che i cattivi al cinema debbano essere antipatici? Spesso le storie raccontate nel buio delle sale ci mettono alla prova, provando a farci identificare con i personaggi negativi, questo è certo, ma il personaggio di Harry Lime de Il terzo uomo è un gradino sopra gli altri, pur se la sua naturale simpatia non deriva tanto dalla sceneggiatura, quanto dal volto del suo interprete, un Orson Welles sornione, dal sorriso beffardo, ma per cui non è possibile non parteggiare...
La presenza nel cast del golden boy di Hollywood, che solo otto anni prima aveva realizzato Quarto Potere, deve essere stata ingombrante e sembra esserlo ancora, poiché capita di leggere riferimenti al film come opera di Orson Welles e non di Carol Reed, il regista inglese che invece lo diresse, partendo dal soggetto di Graham Greene, che scrisse anche la sceneggiatura e in contemporanea anche un romanzo uscito l'anno seguente.

mercoledì 1 luglio 2015

La regola del gioco (Cuesta 2014)

Per l'ennesima volta l'edizione italiana di un film non perde l'occasione di fare danni e la pellicola di Michael Cuesta, Kill the messenger, viene tradotta con La regola del gioco, stavolta non solo inspiegabile, ma anche fuorviante, poiché identico a quello di uno dei film più celebri dell'intera storia del cinema... il capolavoro di Jean Renoir del 1939 (link): se voluto, è scorretto, se non voluto, è frutto di gravissima ignoranza.

lunedì 29 giugno 2015

Arrivano i bersaglieri (Magni 1980)

Strutturata come una tragedia classica, con tanto di agnizione finale, la storia di questa commedia in pieno stile Magni si avvale anche di altri due grandi nomi del cinema italiano, grazie al montaggio di Ruggero Mastroianni e alle musiche di Armando Trovajoli.
La presa di Roma come solo Luigi Magni può raccontarla: un monsignore (Pippo Franco) che pur di non cedere alla repubblica auspica l'ingresso dei bersaglieri come operazione di polizia e d'ordine; un nobile meno lungimirante, don Prospero Santagata (Ugo Tognazzi), a capo delle guardie papali, che non vuole arrendersi all'evidenza e preferisce barricarsi con la famiglia nel proprio palazzo; un primogenito dissidente, Urbano (Ricky Tognazzi), che simpatizza per la nascente nazione, camuffando il tutto con un'improbabile carriera di pittore... (vedi il film)

venerdì 19 giugno 2015

Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet (J.P. Jeunet 2013)

L'ultimo film del regista de Il favoloso mondo di Amélie (2001) è un nuovo romanzo di formazione in versione cinematografica - tratto dal libro di Reif Larsen - stavolta declinato al maschile, ben girato, con talento visionario e con l'ausilio del 3D, ma che purtroppo non regge l'intera durata del lungometraggio e, dopo una prima parte in crescendo, si perde quasi totalmente nella seconda, dove il ritmo cala enormemente, ma soprattutto cadendo nella contraddizione di criticare la televisione dei sentimenti e allo stesso tempo riproporla sul grande schermo.

martedì 16 giugno 2015

The Salvation (Levring 2014)

Il western segue precise regole e pretende alcuni motivi portanti e altrettanti personaggi chiave: la ferrovia, la vendetta, l'ingiustizia quotidiana, uno sceriffo, un prepotente, un eroe, una o più belle donne contese tra buoni e cattivi, secondo un sistema manicheo tanto caro al genere.
C'è tutto questo nell'ultimo film di Kristian Levring, il regista danese tra i fondatori del movimento Dogma 95, mai seguito davvero dai suoi fautori e ormai tramontato e caduto nel dimenticatoio (trailer).

venerdì 12 giugno 2015

Saluto a Christopher Lee (27/5/1922 - 7/6/2015)

A pochi giorni dal suo 93° compleanno, sir Christopher Lee si è spento silenziosamente a Londra, sua città natale, da cui solo dopo quattro giorni la famiglia ha comunicato la notizia del decesso.
Figlio di un ufficiale inglese, Geoffrey Trollope Lee, e di una nobile italiana, Maria Estella Carandini, marchesa di Sarzano e donna bellissima ritratta da alcuni artisti del tempo, visse l'infanzia con la madre, appena separata dal marito, e con la sorella in Svizzera, per poi tornare a Londra, dove Maria Estella in seconde nozze sposò Harcourt 'Ingle' Rose, banchiere e zio di Ian Fleming. Cosicché se tramite la madre è stato cugino del famoso archeologo Andrea Carandini, tramite il patrigno si è imparentato con l'autore di 007... il cinema evidentemente era nel suo destino!

mercoledì 10 giugno 2015

Eisenstein in Messico (Greenaway 2014)

Un trionfo di musiche di Prokofiev, split screen, giochi tra colore e bianco e nero, mdp sempre in movimento che quando si ferma lo fa solo per regalare prospettive rigorosamente centrali, fish eye, voglia di andare oltre i limiti dei benpensanti con oltraggiosa irriverenza, e tanto amore per la storia del cinema e per uno dei suoi più grandi autori... Con queste poche parole può essere condensato l'omaggio che Peter Greenaway ha girato su Sergej Eisenstein. Un Eisenstein in versione incredibilmente pop!