Si è spenta a 91 anni una delle icone del Novecento, un personaggio tra luci e ombre: da una parte la sua indiscutibile bellezza, dall'altra molte delle sue idee...
Brigitte Anne Marie era nata a Parigi nel 1934, da Louis Bardot, ingegnere e imprenditore, e da Anne-Marie Mucel, rampolla di una famiglia altoborghese. Una sorella minore, Marie-Jeanne Bardot, detta Mijanou, anche lei attirata dal cinema in cui lavorò per una decina di anni, apparendo, tra gli altri, anche nel film di Eric Rohmer La collezionista (1967).
Con questo pedigree familiare il prevedibile inizio di Brigitte fu come ballerina, ma complice l'attività di modella, che le valse una copertina di Elle a soli quindici anni, il cinema arrivò molto presto e nel 1952 era già davanti alla mdp quando esordì con Le trou normand (Boyer) e, nel primo ruolo da protagonista, in Manina ragazza senza veli (Rozier 1952). Proprio negli anni a cavallo del 1950 conobbe Roger Vadim, e nonostante l'opposizione dei genitori, iniziò la relazione che la portò al matrimonio nel 1952, appena compiuti i diciotto anni.
mercoledì 31 dicembre 2025
domenica 28 dicembre 2025
Father Mother Sister Brother (Jarmusch 2025)
La poesia parlata e filmata di Jim Jarmusch affronta in tre episodi il tema del ritorno in famiglia, laddove il nucleo familiare in cui si è cresciuti non c'è più, con la conseguente capacità o meno di lasciare andare, poiché la famiglia è legame e il legame per quanto bello non lascia mai liberi. Due figli e un padre, due figlie e una madre, due fratelli che hanno perso i genitori: i rapporti familiari più stretti, tra ricordi, segreti e vite che hanno preso strade totalmente diverse.
Il regista dell'Ohio unisce storie geograficamente lontane attraverso dei sottili fil rouge che si ripetono in episodi divisi da sipari sfumati, incerti, con gocce di pioggia sul vetro, e interpretati da un cast eccezionale, in cui genitori, figli e fratelli si confrontano, si sostengono, si ingannano o si ignorano con affetto. Il Leone d'oro a Venezia è decisamente meritato (trailer).
Il regista dell'Ohio unisce storie geograficamente lontane attraverso dei sottili fil rouge che si ripetono in episodi divisi da sipari sfumati, incerti, con gocce di pioggia sul vetro, e interpretati da un cast eccezionale, in cui genitori, figli e fratelli si confrontano, si sostengono, si ingannano o si ignorano con affetto. Il Leone d'oro a Venezia è decisamente meritato (trailer).
lunedì 22 dicembre 2025
Un semplice incidente (Panahi 2025)
La pellicola di Jafar Panahi, che ha iniziato a fare cinema come assistente alla regia del grande Abbas Kiarostami, e che con i suoi film ha già vinto a Venezia (Il cerchio, 2000) e a Berlino (Taxi Teheran, 2015), stavolta si è aggiudicato la Palma d'oro a Cannes con un j'accuse in forma di commedia tragica, nera e tagliente sul senso della giustizia, sulla corruzione e sull'ipocrisia del governo iraniano, lo stesso che lo ha condannato per ben tre volte per propaganda anti-Stato (2010, 2022, 2025).
La penultima volta lo aveva portato al bellissimo Gli orsi non esistono (2022), l'ultima lo ha costretto a girare in maniera clandestina anche questo Un semplice incidente, una storia in cui l'incertezza sul colpevole scatena reazioni, stimola confronti tra le vittime, che a seconda dei casi cercano di capire, vogliono vendetta, provano compassione, trasformando il film in una riflessione filosofica e psicologica dal finale aperto e lasciato a noi spettatori (trailer).
sabato 6 dicembre 2025
Le città di pianura (Sossai 2025)
Francesco Sossai, classe 1989, nato a Feltre, racconta il suo Veneto di provincia, fatto di campagna e di luoghi nel nulla della pianura padana, attraverso una coppia di personaggi che vive alla giornata tra locali, scherzi e bicchieri della staffa, che alla domanda "quando crescerete?" rispondono "siamo troppo vecchi per crescere". Due uomini che, seppur in salsa veneta, starebbero benissimo nel gruppo di Amici miei, proprio nell'anno del cinquantenario del capolavoro di Mario Monicelli (e di Pietro Germi).
Vediamo Venezia ma, senza nemmeno un dettaglio dei suoi monumenti, potrebbe essere qualunque altro luogo se non fosse per qualche canale, e non vediamo nulla delle altre splendide città venete, nemmeno Treviso, che è sempre lì a un passo (trailer).
Vediamo Venezia ma, senza nemmeno un dettaglio dei suoi monumenti, potrebbe essere qualunque altro luogo se non fosse per qualche canale, e non vediamo nulla delle altre splendide città venete, nemmeno Treviso, che è sempre lì a un passo (trailer).
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