mercoledì 4 novembre 2026

The Echo Chamber (Pallaoro 2026)

Tentare di utilizzare il materiale di un mostro sacro e farne qualcosa di proprio è sempre difficile, per un confronto svantaggioso in cui si ritrova inevitabilmente chi si avventura nell'arduo compito. Era successo a un altro mostro sacro come Steven Spielberg, quando aveva girato AI - Intelligenza Artificiale scritto da Stanley Kubrick, succede in maniera più sonora e fallimentare ad Andrea Pallaoro con questo soggetto di Bernardo Bertolucci, che scrisse la sceneggiatura insieme a Ilaria Bernardini e Ludovica Rampoldi.
Ѐ stato Nicola Giuliano della Indigo Film ad acquisirlo, per poi affidarlo al regista trentino, al suo quarto lungometraggio, dopo Medeas (2013), Hannah (2017) e Monica (2022) - trailer.

sabato 31 ottobre 2026

Possible Love (Chang-dong 2026)

ANTEPRIMA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 2026


"Non desiderare la roba d'altri": con questo esergo biblico-kieslowskiano si apre l'ultimo film di Lee Chang-dong, che si è aggiudicato il Leone d'argento - Gran premio della giuria alla Mostra del cinema di Venezia, con un film socialmente disturbante. Una riflessione sull'invidia, che preannuncia un soggetto in cui classi sociali ed economiche agli antipodi sono alla base di una storia di disagi familiari, in piena tradizione coreana degli ultimi anni.
Ho-seok (Sol Kyung-gu) è in una fase di acuta depressione dopo aver perso il lavoro, al pari del 40% dei suoi colleghi della SP Heavy Industries, che nella volontà dei padroni saranno sostituiti dall'IA. A nulla è valso contro i licenziamenti un grande sciopero represso dalla violenza. Un collega si è persino suicidato e se ne sta celebrando il funerale (trailer). 

mercoledì 28 ottobre 2026

I play Rocky - Rocky sono io (Farrelly 2026)

ANTEPRIMA FESTA DEL CINEMA DI ROMA 2026

La storia di Sylvester Stallone e del suo Rocky Balboa, la sua forza di volontà, la sua convinzione, la sua voglia di fare a suo modo, contro tutto e tutti. Peter Farrelly mette sullo schermo tutto questo, andando oltre il semplice sogno americano e dando al suo film un valore più alto, che fa ricorso non solo alla fiducia in se stessi ma soprattutto alla capacità di tenere il punto nonostante la posizione di svantaggio sociale ed economico.
La realizzazione di Rocky (Avildsen 1976), a cinquant'anni di distanza, andava raccontata, perché è appassionante e incredibile a più riprese, e il regista statunitense lo fa splendidamente, anche grazie al contributo di Anthony Ippolito, perfetto nei panni del giovane Stallone, per somiglianza, per capacità attoriali e nella resa del doppio piano interpretativo, in un film che è la quintessenza della metacinematografia... metacinematografia di un capolavoro inaspettato (trailer).

martedì 20 ottobre 2026

Fatherland (Pawlikowski 2026)

ANTEPRIMA FESTA DEL CINEMA DI ROMA 2025

Un surcadrage con una finestra e la chioma di una palma mossa dal vento...
Si apre così il terzo film della trilogia, iniziata con Ida (2013) e proseguita con Cold war (2018), di Paweł Pawlikowski, girato come gli altri con un'eleganza sopraffina e con la consueta ed eccezionale fotografia in bianco e nero di Łukasz Żal.
Come nelle due pellicole precedenti, la storia è ambientata in un passato post Seconda guerra mondiale, di cui si sentono ancora forti gli echi: in Ida la protagonista aveva perso l'intera famiglia durante il conflitto e le rimaneva solo una zia; in Cold war i due amanti vivevano una storia d'amore per quindici anni fatta di rincorse a partire dal 1949, che è proprio l'anno in cui è ambientato anche Fatherland. Qui Thomas Mann (Hanns Zischler), accompagnato dalla figlia Erika (Sandra Hüller), torna per la prima volta in Germania dopo l'inferno del Nazismo, e va a ritirare i premi intitolati a Goethe sia nella Repubblica Federale Tedesca, a Francoforte, città natale dello scrittore, che nella Repubblica Democratica Tedesca, a Weimar, città in cui invece morì (trailer).

sabato 17 ottobre 2026

Digger (Iñárritu 2026)

Iñárritu sfodera un grande pellicola metacinematografica, ingannando splendidamente lo spettatore, che per lunghe parti non capisce se è di fronte a una realtà distopica, né se questa, in caso, sia presente o futura. Di certo, però, il potere risulta un cancro che rende marcio tutto ciò che tocca e il mondo, inteso come umanità e natura, soccombe ai capricci di pochi invasati, secondo uno schema ampiamente noto...
Il film, disturbando e infastidendo, vola così per due ore, mentre quel marciume si percepisce così pienamente nelle sue immagini, da darci la sensazione sinestetica di maleodorare, in una sorta di odorama visivo a cui contribuiscono, oltre alla regia, soprattutto la scenografia di Dennis Gassner e la fotografia di Emmanuel Lubezki (trailer).

domenica 11 ottobre 2026

L'eclisse (Antonioni 1962)

"La pace è debole"... è il titolo a nove colonne che si legge su un quotidiano in una delle ultime sequenze del film. L'equilibrio non esiste sembra suggerire Michelangelo Antonioni che, nel film che chiude la trilogia dell'incomunicabilità (dopo L'avventura, 1960 e La notte, 1961), rende questo pensiero totalizzante, valido per le relazioni, per l'economia, e, appunto, per la politica.
Il regista inanella una serie di inquadrature strepitose, in una pellicola fatta di giustapposizioni di fotogrammi che sono delle vere e proprie opere d'arte. In un'opera così clamorosamente visiva, il potere delle immagini è totale e racconta molto più di tante parole, giustamente ridotte al minimo.
Come dichiarò lo stesso Antonioni, nel suo cinema "la recitazione ha valore in rapporto all'inquadratura; una battuta detta da un attore di tre quarti è diversa da una battuta detta di faccia o di profilo: assume un altro valore, un altro significato" (trailer e film).

venerdì 2 ottobre 2026

Look Back (Kore-eda 2026)

ANTEPRIMA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 2026

Poesia, tempo, filosofia, massimi sistemi, immagini splendide, malinconia, commozione, calore umano...
Hirokazu Kore-eda ci investe ancora una volta con tutto questo, con il suo cinema appagante di cui non possiamo più fare a meno.
Look Back, adattamento dell'omonimo manga di Tatsuki Fujimoto (2021), già trasformato in un film anime nel 2024, è un'elegia sull'amicizia, sulla capacità di dare senso al tempo, sulle prime impressioni, sull'impossibilità di tornare indietro. Guardarsi indietro per vedere ciò che si è fatto, come sarebbe potuto essere diversamente, nella malinconica consapevolezza che i ricordi, fantasia a parte, non sono esperienze quasi mai ripetibili, ma segno dell'unicità delle nostre vite (trailer).

lunedì 14 settembre 2026

Maison du vent (Kouemo Yanghu 2026)

ANTEPRIMA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 2026


Il film di Auguste Bernard Kouemo Yanghu, miglior opera prima alla 83° edizione della mostra del cinema di Venezia, è una storia che fonde poesia e realismo, ambientata in Camerun, in cui la mdp sin dall'inizio indugia sui volti di persone anziane che fanno piccoli lavori, riflettono, mentre la televisione ricorda che i giovani in quel paese vivono senza speranze. Il tutto condito da una musica malinconica, parte della bella colonna sonora firmata da Michel Duprez e Blick Bassy, che fa da sottofondo (clip 1, 2).

venerdì 11 settembre 2026

Mr. Nelson, did you kill people (Tsukamoto 2026)

ANTEPRIMA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 2026

C'era bisogno dell'ennesimo film sul Vietnam? Assolutamente sì!
Tsukamoto dimostra, infatti, che non esistono temi esauriti, e che l'importante è l'approccio e cosa si vuole comunicare.
E la sua pellicola è travolgente e chiarissima sin dalla prima inquadratura, in cui vediamo il protagonista, Allen Nelson (Mark Merphy, che da più grande è interpretato da Rodney Hicks) riverso al buio, su un vecchio materasso lacero, tra avanzi di cibo, immondizia, e un gatto che si nutre di ciò che resta di una scatoletta di tonno. La mdp indugia su dettagli di quella natura morta postmoderna, fino a inquadrare anche una candela, in buona parte consumata, e con la cera sciolta, vero e proprio trait d'union con la pittura realistica del '600 (trailer).

martedì 8 settembre 2026

Succederà questa notte (Moretti 2026)

ANTEPRIMA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 2026

Nanni Moretti è tornato e lo ha fatto con la grande capacità di farci emozionare, piangere, ridere e riflettere come nei momenti migliori della sua carriera.
A 73 anni appena compiuti, il regista romano trova “uno splendido quarantenne” che gli fa da alter ego, Louis Garrel, e, magia del cinema, torna ad esserlo anche lui in una bella storia romantica, intricata e complessa (come potrebbe essere altrimenti?). Succederà questa notte è un melodramma con tanta commedia, nella quale l'inimitabile tocco del suo autore si mescola ad alcuni racconti di Legami (2023, ed. it. 2024), la raccolta dello scrittore israeliano Eshkol Nevo, dal quale era tratto anche Tre piani (Moretti 2021).

venerdì 4 settembre 2026

The basics of Philosophy (Schrader 2026)

ANTEPRIMA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 2026

Un film senza risposte... una storia priva di giudizio fatta di riflessioni continue, come preannuncia il titolo, che allude al corso tenuto dal protagonista, uno strepitoso Jack Huston - quando il DNA non è un'opinione -, nei panni di John Jorrisen, professore di filosofia nel Midwest, al Ridgemont College di Kansas City, Missouri.
Lo splendido ottantenne Paul Schrader gira una pellicola che fa ripensare ai suoi grandi capolavori, soprattutto da sceneggiatore, con protagonisti in costante overthinking, come Taxi Driver (1978), Toro Scatenato (1980) e L'ultima tentazione di Cristo (1988) per Martin Scorsese, che qui gli fa da produttore, ma anche di Obsession (1976) di De Palma, che in Italia fu distribuito col sottotitolo di Complesso di colpa... (trailer)

lunedì 31 agosto 2026

Sheep in the box (Kore-eda 2026)

Su Kore-eda è ormai quasi impossibile dire qualcosa di positivo che non sia stato già detto, e in questo blog soprattutto, dove l'ho celebrato a partire dal 2013, con Father and son, fino a L'innocenza (2023), e poi con i vecchi film dal 1995 al 2008, mai distribuiti in Italia, una falla che è stata colmata proprio nel 2026 grazie alla BIM. Sta di fatto che al momento questo, presentato a Cannes e definito nel trailer "un'emozionante riflessione sull'amore e sulla memoria", è l'undicesimo film del regista giapponese analizzato da Il cinema secondo Begood, e ancora una volta il livello è altissimo (trailer).

mercoledì 26 agosto 2026

Viaggio in Italia (Rossellini 1954)

Una crisi matrimoniale che deflagra e si risolve durante un viaggio a Napoli. Questa la particolare versione di Grand Tour che Roberto Rossellini mette in scena in un film, che doveva inzialmente essere l'adattamento del romanzo di Colette, Duo (1934). Non avendone ottenuto i diritti, però, il regista optò per una nuova storia che mantenesse qualcosa dello spirito del libro. Quella storia assume, così, valori assoluti sulla vita e, perché no, raccontare l'effetto che può fare l'Italia a chi la vede per la prima volta, tra preconcetti e sorprese, ma anche rispecchiare valori personali e autobiografici per il regista (trailer e film).

venerdì 21 agosto 2026

Delitti e segreti (Soderbergh 1991)

Un giovanissimo Steven Soderbergh, appena ventottenne, ma già famoso per il suo clamoroso esordio con Sesso, bugie e videotape (1989), vincitore a Cannes, alle prese con la vita e le opere di Franz Kafka, mescolate insieme in una pellicola che pesca dalla realtà e dall'immaginario dello scrittore boemo, ma anche da tanta storia del cinema passato e presente, con un risultato allucinatorio e angoscioso, che restituisce le atmosfere inquiete e assurde dei suoi libri.
Il tutto amplificato dalla presenza, nei panni di Kafka, di uno straordinario Jeremy Irons, che in quegli anni incastona Delitti e segreti tra capolavori come Inseparabili (Cronenberg 1988) e Il danno (1992) (trailer).

martedì 11 agosto 2026

C'eravamo tanto amati (Scola 1974)

Tre amici, tre partigiani della Seconda guerra mondiale, una donna bellissima ed evanescente, amori, tradimenti, compromessi, falsità, fallimenti, le vite che cambiano e li allontanano, ma anche che ricambiano e li riavvicinano, ma mai come prima...
Si potrebbe riassumere così uno dei grandi capolavori del cinema italiano degli anni '70, che Ettore Scola scrisse con Age & Scarpelli raccontando trent'anni di storia d'Italia attraverso gli occhi di tre protagonisti in stato di grazia, Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Stefano Satta Flores. Al loro fianco non solo Stefania Sandrelli, ma anche uno strepitoso Aldo Fabrizi e una divertentissima Giovanna Ralli (trailer e film).

mercoledì 5 agosto 2026

Frankenstein Junior (Brooks 1974)

Una parodia di un classico dell'horror che diventa uno dei film più comici di sempre.
In origine non era nemmeno ipotizzabile un risultato del genere, ma da decenni sappiamo che questo è riuscito a 
Mel Brooks (al secolo Melvin Kaminsky), genio indiscusso della comicità irriverente ebraico-statunitense. 
Young Frankenstein, uscito subito dopo, ma nello stesso anno della parodia western Mezzogiorno e mezzo di fuoco (Blazing Saddles, 1974), a cinquant'anni da allora, non solo regge al tempo, ma fa ridere anche i più giovani.
Il regista, allora al suo quarto lungometraggio, scrive la sceneggiatura con l'amico Gene Wilder che ha la brillante idea iniziale. L'attore, già interpete di altri due film di Brooks, veniva dal grande successo con Woody Allen in Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso e non avete mai osato chiedere (1972). I due riprendono i classici del genere horror, letterari e soprattutto quelli cinematografici prodotti dalla Universal, con un occhio speciale ovviamente al primo grande Frankenstein (Whale 1931), creando un unicum sensazionale e senza tempo (trailer).

venerdì 31 luglio 2026

Le mani sulla città (F. Rosi 1963)

“Lei parla come se il potere fosse tutto”…
Sorpreso dal cinismo del suo interlocutore, risponde così uno dei personaggi in lotta con la propria coscienza e con la propria etica in un film in cui potere, denaro, politica e speculazione edilizia raccontano un groviglio perverso in cui l’arrivismo è la via più certa verso l’infelicità assoluta.
Le mani sulla città di Francesco Rosi, capolavoro di impegno civile del cinema italiano, vinse il Leone d’Oro a Venezia nel 1963, eppure è ancora straordinariamente attuale, poiché nonostante i passi fatti alcune dinamiche restano le stesse. Non a caso nel 2005 è valso al suo regista la laurea honoris causa in pianificazione territoriale, urbanistica ed ambientale al'Università di Reggio Calabria.
Riguardarlo oggi permette allo spettatore di andare all’origine di tanti fenomeni mai interrotti e che, anzi, hanno avuto delle forti riprese tra anni ’80 e ’90, con il connubio Berlusconi-Craxi per Milano 2 e non solo, e con le altre speculazioni edilizie successive (guarda il film e il trailer).

mercoledì 22 luglio 2026

Cos'è l'amore (Gorgeart 2025)

Amore e società ai giorni nostri, con uno sguardo aperto verso forme alternative di famiglia.
Fabien Gorgeart racconta questa storia con la leggerezza tipica della commedia francese, sempre in grado di andare in profondità e di far riflettere lo spettatore.
Una coppia, Marguerite e Sofiane (Laure Calamy e Lyes Salem), e loro figlia, Raphaelle (Saul Benchetrit), adolescente nel turbinio da primo innamoramento, sempre con il fidanzato Tom, con cui vorrebbe passare 24 ore al giorno, scatenando il disappunto della madre.
A sconvolgere questo già precario equilibrio, Fred (Vincent Macaigne), l'ex marito di Marguerite - dai quali è nata Léa (Céleste Brunnquell), che studia all'estero -, il quale chiede alla donna un secondo divorzio per agevolare il nuovo matrimonio con Chloé (Mélanie Thierry, che qualcuno ricorderà in The Zero Theorem di Terry Gilliam, 2013)... (trailer)

venerdì 17 luglio 2026

Odissea (Nolan 2026)

Christopher Nolan ha riportato al cinema un peplum gigantesco, al passo coi tempi, grazie a tanta tecnica, un overcasting di grande livello e un budget di oltre 250 milioni di dollari. 
Il risultato è strabiliante: la sua Odissea avvince, coinvolge, tiene incollati alla poltrona per quasi tre ore, che volano e durante le quali, quando ci si stacca dallo schienale è per provare ad avvicinarsi allo schermo ed entrare in scena con i personaggi.
Sulla storia stavolta per ovvi motivi c'era poco da aggiungere e questo, ad avviso di chi scrive, ha aiutato il regista londinese, da sempre attratto da lambiccamenti e spiegazioni parascientifiche, a lasciare maggior spazio alla narrazione per immagini, che attraverso un sonoro magnifico (forse l'aspetto più travolgente della pellicola), si fonde con il tono epico, un ricco simbolismo e una spiccata componente filosofica, dando un risultato eccezionale (trailer).

lunedì 13 luglio 2026

After life - Qual è il tuo ricordo più bello? (Kore-eda 1998)

E se la vita dopo la morte fosse un eterno film?
Sembra questo l'ideale aldilà immaginato da Hirokazu Kore-eda in questa pellicola dal titolo maltrattato in occidente. Wandafuru raifu, infatti, che in giapponese traslittera "wonderful life", a parte il rischio di sovrapporsi al capolavoro di Frank Capra (La vita è una cosa meravigliosa, 1946), poteva essere agilmente riportato in inglese mantenendo così il senso dato dall'autore. E, invece, l'edizione internazionale lo ha trasformato in After life, puntando l'accento sul tema più specifico del film, mentre quella italiana ha scelto addirittura la domanda che viene posta alle persone che dopo la loro vita, appunto, si presentano davanti a una sorta di commissione esaminatrice, dei Minosse che sembrano piuttosto dei monsieur Travet di turno (trailer).