mercoledì 4 novembre 2026
The Echo Chamber (Pallaoro 2026)
Ѐ stato Nicola Giuliano della Indigo Film ad acquisirlo, per poi affidarlo al regista trentino, al suo quarto lungometraggio, dopo Medeas (2013), Hannah (2017) e Monica (2022) - trailer.
sabato 31 ottobre 2026
Possible Love (Chang-dong 2026)
ANTEPRIMA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 2026
Ho-seok (Sol Kyung-gu) è in una fase di acuta depressione dopo aver perso il lavoro, al pari del 40% dei suoi colleghi della SP Heavy Industries, che nella volontà dei padroni saranno sostituiti dall'IA. A nulla è valso contro i licenziamenti un grande sciopero represso dalla violenza. Un collega si è persino suicidato e se ne sta celebrando il funerale (trailer).
mercoledì 28 ottobre 2026
I play Rocky - Rocky sono io (Farrelly 2026)
La realizzazione di Rocky (Avildsen 1976), a cinquant'anni di distanza, andava raccontata, perché è appassionante e incredibile a più riprese, e il regista statunitense lo fa splendidamente, anche grazie al contributo di Anthony Ippolito, perfetto nei panni del giovane Stallone, per somiglianza, per capacità attoriali e nella resa del doppio piano interpretativo, in un film che è la quintessenza della metacinematografia... metacinematografia di un capolavoro inaspettato (trailer).
martedì 20 ottobre 2026
Fatherland (Pawlikowski 2026)
Un surcadrage con una finestra e la chioma di una palma mossa dal vento...
Si apre così il terzo film della trilogia, iniziata con Ida (2013) e proseguita con Cold war (2018), di Paweł Pawlikowski, girato come gli altri con un'eleganza sopraffina e con la consueta ed eccezionale fotografia in bianco e nero di Łukasz Żal.
Come nelle due pellicole precedenti, la storia è ambientata in un passato post Seconda guerra mondiale, di cui si sentono ancora forti gli echi: in Ida la protagonista aveva perso l'intera famiglia durante il conflitto e le rimaneva solo una zia; in Cold war i due amanti vivevano una storia d'amore per quindici anni fatta di rincorse a partire dal 1949, che è proprio l'anno in cui è ambientato anche Fatherland. Qui Thomas Mann (Hanns Zischler), accompagnato dalla figlia Erika (Sandra Hüller), torna per la prima volta in Germania dopo l'inferno del Nazismo, e va a ritirare i premi intitolati a Goethe sia nella Repubblica Federale Tedesca, a Francoforte, città natale dello scrittore, che nella Repubblica Democratica Tedesca, a Weimar, città in cui invece morì (trailer).
sabato 17 ottobre 2026
Digger (Iñárritu 2026)
Il film, disturbando e infastidendo, vola così per due ore, mentre quel marciume si percepisce così pienamente nelle sue immagini, da darci la sensazione sinestetica di maleodorare, in una sorta di odorama visivo a cui contribuiscono, oltre alla regia, soprattutto la scenografia di Dennis Gassner e la fotografia di Emmanuel Lubezki (trailer).
domenica 11 ottobre 2026
L'eclisse (Antonioni 1962)
Il regista inanella una serie di inquadrature strepitose, in una pellicola fatta di giustapposizioni di fotogrammi che sono delle vere e proprie opere d'arte. In un'opera così clamorosamente visiva, il potere delle immagini è totale e racconta molto più di tante parole, giustamente ridotte al minimo.
Come dichiarò lo stesso Antonioni, nel suo cinema "la recitazione ha valore in rapporto all'inquadratura; una battuta detta da un attore di tre quarti è diversa da una battuta detta di faccia o di profilo: assume un altro valore, un altro significato" (trailer e film).
venerdì 2 ottobre 2026
Look Back (Kore-eda 2026)
ANTEPRIMA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 2026
Poesia, tempo, filosofia, massimi sistemi, immagini splendide, malinconia, commozione, calore umano...Hirokazu Kore-eda ci investe ancora una volta con tutto questo, con il suo cinema appagante di cui non possiamo più fare a meno.
Look Back, adattamento dell'omonimo manga di Tatsuki Fujimoto (2021), già trasformato in un film anime nel 2024, è un'elegia sull'amicizia, sulla capacità di dare senso al tempo, sulle prime impressioni, sull'impossibilità di tornare indietro. Guardarsi indietro per vedere ciò che si è fatto, come sarebbe potuto essere diversamente, nella malinconica consapevolezza che i ricordi, fantasia a parte, non sono esperienze quasi mai ripetibili, ma segno dell'unicità delle nostre vite (trailer).
lunedì 14 settembre 2026
Maison du vent (Kouemo Yanghu 2026)
ANTEPRIMA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 2026
Il film di Auguste Bernard Kouemo Yanghu, miglior opera prima alla 83° edizione della mostra del cinema di Venezia, è una storia che fonde poesia e realismo, ambientata in Camerun, in cui la mdp sin dall'inizio indugia sui volti di persone anziane che fanno piccoli lavori, riflettono, mentre la televisione ricorda che i giovani in quel paese vivono senza speranze. Il tutto condito da una musica malinconica, parte della bella colonna sonora firmata da Michel Duprez e Blick Bassy, che fa da sottofondo (clip 1, 2).
venerdì 11 settembre 2026
Mr. Nelson, did you kill people (Tsukamoto 2026)
ANTEPRIMA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 2026
C'era bisogno dell'ennesimo film sul Vietnam? Assolutamente sì!martedì 8 settembre 2026
Succederà questa notte (Moretti 2026)
Nanni Moretti è tornato e lo ha fatto con la grande capacità di farci emozionare, piangere, ridere e riflettere come nei momenti migliori della sua carriera.
venerdì 4 settembre 2026
The basics of Philosophy (Schrader 2026)
ANTEPRIMA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 2026
Un film senza risposte... una storia priva di giudizio fatta di riflessioni continue, come preannuncia il titolo, che allude al corso tenuto dal protagonista, uno strepitoso Jack Huston - quando il DNA non è un'opinione -, nei panni di John Jorrisen, professore di filosofia nel Midwest, al Ridgemont College di Kansas City, Missouri.Lo splendido ottantenne Paul Schrader gira una pellicola che fa ripensare ai suoi grandi capolavori, soprattutto da sceneggiatore, con protagonisti in costante overthinking, come Taxi Driver (1978), Toro Scatenato (1980) e L'ultima tentazione di Cristo (1988) per Martin Scorsese, che qui gli fa da produttore, ma anche di Obsession (1976) di De Palma, che in Italia fu distribuito col sottotitolo di Complesso di colpa... (trailer)
lunedì 31 agosto 2026
Sheep in the box (Kore-eda 2026)
mercoledì 26 agosto 2026
Viaggio in Italia (Rossellini 1954)
Una crisi matrimoniale che deflagra e si risolve durante un viaggio a Napoli. Questa la particolare versione di Grand Tour che Roberto Rossellini mette in scena in un film, che doveva inzialmente essere l'adattamento del romanzo di Colette, Duo (1934). Non avendone ottenuto i diritti, però, il regista optò per una nuova storia che mantenesse qualcosa dello spirito del libro. Quella storia assume, così, valori assoluti sulla vita e, perché no, raccontare l'effetto che può fare l'Italia a chi la vede per la prima volta, tra preconcetti e sorprese, ma anche rispecchiare valori personali e autobiografici per il regista (trailer e film).
venerdì 21 agosto 2026
Delitti e segreti (Soderbergh 1991)
Il tutto amplificato dalla presenza, nei panni di Kafka, di uno straordinario Jeremy Irons, che in quegli anni incastona Delitti e segreti tra capolavori come Inseparabili (Cronenberg 1988) e Il danno (1992) (trailer).
martedì 11 agosto 2026
C'eravamo tanto amati (Scola 1974)
Si potrebbe riassumere così uno dei grandi capolavori del cinema italiano degli anni '70, che Ettore Scola scrisse con Age & Scarpelli raccontando trent'anni di storia d'Italia attraverso gli occhi di tre protagonisti in stato di grazia, Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Stefano Satta Flores. Al loro fianco non solo Stefania Sandrelli, ma anche uno strepitoso Aldo Fabrizi e una divertentissima Giovanna Ralli (trailer e film).
mercoledì 5 agosto 2026
Frankenstein Junior (Brooks 1974)
Una parodia di un classico dell'horror che diventa uno dei film più comici di sempre.
In origine non era nemmeno ipotizzabile un risultato del genere, ma da decenni sappiamo che questo è riuscito a Mel Brooks (al secolo
Melvin Kaminsky), genio indiscusso della comicità irriverente ebraico-statunitense.
Young Frankenstein, uscito subito dopo, ma nello stesso anno della parodia western Mezzogiorno e mezzo di fuoco (Blazing Saddles, 1974), a cinquant'anni da allora, non solo regge al tempo, ma fa ridere anche i più giovani.
Il regista, allora al suo quarto lungometraggio, scrive la sceneggiatura con l'amico Gene Wilder che ha la brillante idea iniziale. L'attore, già interpete di altri due film di Brooks, veniva dal grande successo con Woody Allen in Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso e non avete mai osato chiedere (1972). I due riprendono i classici
del genere horror, letterari e soprattutto quelli cinematografici prodotti dalla Universal, con un occhio speciale
ovviamente al primo grande Frankenstein
(Whale 1931), creando un unicum sensazionale e senza tempo (trailer).
venerdì 31 luglio 2026
Le mani sulla città (F. Rosi 1963)
Sorpreso dal cinismo del suo interlocutore, risponde così uno dei personaggi in lotta con la propria coscienza e con la propria etica in un film in cui potere, denaro, politica e speculazione edilizia raccontano un groviglio perverso in cui l’arrivismo è la via più certa verso l’infelicità assoluta.
Le mani sulla città di Francesco Rosi, capolavoro di impegno civile del cinema italiano, vinse il Leone d’Oro a Venezia nel 1963, eppure è ancora straordinariamente attuale, poiché nonostante i passi fatti alcune dinamiche restano le stesse. Non a caso nel 2005 è valso al suo regista la laurea honoris causa in pianificazione territoriale, urbanistica ed ambientale al'Università di Reggio Calabria.
Riguardarlo oggi permette allo spettatore di andare all’origine di tanti fenomeni mai interrotti e che, anzi, hanno avuto delle forti riprese tra anni ’80 e ’90, con il connubio Berlusconi-Craxi per Milano 2 e non solo, e con le altre speculazioni edilizie successive (guarda il film e il trailer).
mercoledì 22 luglio 2026
Cos'è l'amore (Gorgeart 2025)
venerdì 17 luglio 2026
Odissea (Nolan 2026)
Il risultato è strabiliante: la sua Odissea avvince, coinvolge, tiene incollati alla poltrona per quasi tre ore, che volano e durante le quali, quando ci si stacca dallo schienale è per provare ad avvicinarsi allo schermo ed entrare in scena con i personaggi.
Sulla storia stavolta per ovvi motivi c'era poco da aggiungere e questo, ad avviso di chi scrive, ha aiutato il regista londinese, da sempre attratto da lambiccamenti e spiegazioni parascientifiche, a lasciare maggior spazio alla narrazione per immagini, che attraverso un sonoro magnifico (forse l'aspetto più travolgente della pellicola), si fonde con il tono epico, un ricco simbolismo e una spiccata componente filosofica, dando un risultato eccezionale (trailer).
lunedì 13 luglio 2026
After life - Qual è il tuo ricordo più bello? (Kore-eda 1998)
Sembra questo l'ideale aldilà immaginato da Hirokazu Kore-eda in questa pellicola dal titolo maltrattato in occidente. Wandafuru raifu, infatti, che in giapponese traslittera "wonderful life", a parte il rischio di sovrapporsi al capolavoro di Frank Capra (La vita è una cosa meravigliosa, 1946), poteva essere agilmente riportato in inglese mantenendo così il senso dato dall'autore. E, invece, l'edizione internazionale lo ha trasformato in After life, puntando l'accento sul tema più specifico del film, mentre quella italiana ha scelto addirittura la domanda che viene posta alle persone che dopo la loro vita, appunto, si presentano davanti a una sorta di commissione esaminatrice, dei Minosse che sembrano piuttosto dei monsieur Travet di turno (trailer).



















