venerdì 30 settembre 2022

Moonage daydream (Morgen 2022)

Brett Morgen, documentarista statunitense che aveva realizzato, tra gli altri, Kurt Cobain: Montage of Heck, torna alle stelle della musica e stavolta sfodera un intenso, lisergico e ipnotico documentario dedicato a David Bowie, la cui caratteristica più sorprendente è che a parlare di David Bowie sia praticamente solo e sempre David Bowie stesso. Motivo per il quale, più del solito, se ne consiglia la visione in lingua originale (trailer).
Il film, di oltre due ore, inanella una lunga serie di interviste al Duca Bianco, solo filmati d'archivio con cui attraversiamo la sua vita e la sua carriera, dall'infanzia a Brixton, dov'era nato l'8 gennaio del 1947, fino all'uscita del suo venticinquesimo ed ultimo album, Blackstar, dell'8 gennaio 2016, due giorni prima che morisse.

sabato 24 settembre 2022

Il signore delle formiche (Amelio 2022)

Il cinema di Gianni Amelio è un cinema importante, dai contenuti mai banali e capace di affrontare storie che meritano di essere raccontate al grande pubblico, troppo spesso ignorate.
Stavolta, con Il signore delle formiche, narra una vicenda dell'Italia bigotta e conformista, quella del caso di Aldo Braibanti, intellettuale di Fiorenzuola d'Arda (Piacenza), omosessuale già torturato durante il Ventennio, che alla fine degli anni '60 venne coinvolto in un terribile e ingiusto processo per plagio di persona, rimasto allora il modo più semplice per assecondare le spinte omofobe, una consuetudine che rimase tale fino al 1981, quando venne cancellato dall'ordinamento penale italiano.
1965. Roma. Aldo (Luigi Lo Cascio) ed Ettore (Leonardo Maltese) parlano di poesia e si scambiano frasi sentimentali sulla punta meridionale dell'Isola Tiberina, in uno dei luoghi più romantici della città, di fronte a Ponte Rotto (trailer).

martedì 20 settembre 2022

L'immensità (Crialese 2022)

Emanuele Crialese ha realizzato il suo I quattrocento colpi, ambientato nella Roma agli inizi degli anni '70. Il risultato? Un gran bel melodramma autobiogafico, alla Douglas Sirk, in cui trama, interpretazione degli attori, scenografia, musica, filmati d'epoca alla tv e movimenti di macchina contribuiscono ad incollare lo spettatore alla poltrona.
La pellicola, presentata al 79° festival di Venezia, è stata accompagnata dal coming out del regista romano d'origine siciliana, che ha dichiarato, solo ora al grande pubblico, di essere nato femmina e di aver poi assunto negli anni la sua identità di genere, quella maschile (trailer).

giovedì 15 settembre 2022

Saluto a Jean Luc Godard (3/12/1930 - 13/9/2022)

La scena con Michel Piccoli e Brigitte Bardot all'inizio de Il disprezzo (vedi), la lunga corsa di Anna Karina, Sami Frey e Claude Brasseur nelle sale del Louvre in Bande à part (vedi), la scena di ballo nello stesso film (vedi), i dialoghi, i baci e i sorrisi tra Jean Paul Belmondo e Jean Seberg in Fino all'ultimo respiro...
Se, come per i lirici greci, fra mille anni rimanessero solo questi brani della filmografia di Jean Luc Godard, i posteri potrebbero ugualmente capire la grandezza di questo autore e collocarlo in un contesto che andrebbe definito senza ombra di dubbio "età dell'oro del cinema francese".

martedì 13 settembre 2022

Brian e Charles (Archer 2022)

Una bella fiaba ambientata nella campagna britannica, piena di tenerezza e solitudine che si trasforma in compagnia, riprende la triade letteraria Pigmalione-Frankenstein-Pinocchio, e di fatto si presenta come un Frankenstein privo degli accenti gotici di Mary Shelley o un Pinocchio tra toni sentimentali e grotteschi.
Jim Archer gonfia il cortometraggio del 2017 e ne fa un film, che risente con evidenza di questa operazione, ma in fondo resiste allo stiracchiamento.
In un minuscolo paese del Galles, Brian (David Earl) vive da solo e passa le giornate nella stalla in cui ha sistemato la sua bottega da inventore, in cui crea oggetti ai limiti del nonsense, come rompicapi con palline da ping pong, reti a strascico da scarpe (sic), borsa di pigne, un turbo scovolino, oltre a un potenziale velivolo che ha come cabina un carrello della spesa (trailer).

martedì 30 agosto 2022

Crimes of the future (Cronenberg 2022)

In Inseparabili (1988) uno dei gemelli Mantle interpretati da Jeremy Irons si chiedeva perché non esistessero concorsi di bellezza per l'interno dei corpi e perché l'uomo non abbia dei canoni estetici anche per quello. In Crimes of the future, tutto questo diventa realtà. La chirurgia torna a essere protagonista in un film del maestro canadese, ma stavolta si ammanta di grande sensualità, al pari di Crash (1996) e non solo (penso a Il demone sotto la pelle, 1977, e a tanti altri). D'altronde un paio di anni fa Cronenberg aveva dichiarato senza mezzi termini che "i film sono fatti per il sesso, non c’è alcun dubbio" (leggi), e non a caso una delle frasi portanti della sceneggiatura di questo nuovo lavoro è "la chirurgia è il nuovo sesso". Sarà una dottoressa, peraltro, a dire al protagonista, Saul Tenser (Viggo Mortensen), che "creare la bellezza interiore non può essere un incidente" e a consigliargli di iscriversi ad un concorso di bellezza interiore (trailer).

venerdì 26 agosto 2022

Nope (Peele 2022)

Dopo Get Out (2017) e Us (2018), Jordan Peele realizza il suo terzo horror, ma pur mostrando diversi elementi interessanti, tra cui l'incessante cinefilia e i significati allegorico-sociali, il risultato non è alla pari dei due precedenti.
Il grande merito della pellicola è indubbiamente la capacità di fondere generi e di presentarsi come una complessa opera metacinematografica: ogni fotogramma racconta cinema, ma non riesce a incollarci alla poltrona, caratterizzandosi piuttosto come un film da studiare, una sorta di manuale di filosofia cinematografica e dell'intrattenimento moderno (trailer). Tanto più che la frase posta in esergo, tratta dalla Bibbia (Nahum, 3:6), ci dà una chiave di lettura molto chiara: "I will cast abominable filth upon you, make you vile and make you a spectacle" ("Ti getterò addosso immondizie, ti svergognerò ti metterò alla berlina").

lunedì 22 agosto 2022

Una famiglia vincente - King Richard (Green 2021)

Il film di Reinaldo Marcus Green, regista newyorchese al suo quinto lungometraggio senza particolari acuti, narra la l'inizio delle carriere di Venus e Serena Williams in maniera tradizionale, priva di alcun brano degno della parola cinema con la c maiuscola, fatta eccezione per la grande prova di Will Smith, nei panni dell'ingombrante padre delle ragazze, Richard Williams, artefice del loro successo. Strameritata la statuetta per l'attore di Philadelphia, nonostante tutto il polverone di polemiche per il pugno a Chris Rock in difesa di sua moglie durante la cerimonia degli Oscar (trailer).

giovedì 28 luglio 2022

La donna del fiume - Suzhou River (Lou Ye 2000)

Camera a mano e soggettiva esasperata per questo bel film romantico ed enigmatico di Lou Ye, regista cinese, che racconta la sua Shanghai attraverso una storia che unisce in maniera molto evidente Hitchcock a Wong Kar Wai, con un immancabile tocco di Nouvelle Vague. 
"Se un giorno ti lasciassi ... mi cercheresti per sempre? Lo faresti per tutta la vita?" chiede una voce femminile all'inizio del film al suo uomo, e al sì di lui controreplica "stai mentendo". Non vediamo la coppia, ma grazie alla struttura circolare della pellicola, capiremo nel finale chi sono e perché stanno facendo quel discorso così romantico e malinconico (trailer).

domenica 24 luglio 2022

La viaccia (Bolognini 1961)

Tra campagna toscana, Firenze ed evocazioni pittoriche francesi, la fine '800 di Mauro Bolognini ha un incredibile fascino figurativo ispirato dal romanzo, L'eredità di Mario Pratesi (1889), da cui la pellicola è liberamente tratta.
L'esergo che apre la storia - "raccontami una storia: allegra o mesta? Allegra più che puoi. C'era una volta un cimitero" (sonetto di William Shakespeare) - la dice lunga sul tono e sull'atmosfera che aleggia sul film (guarda il film).
La "viaccia" che gli dà il titolo, infatti, è un podere che confina con il camposanto e che sta per passare in eredità, data l'imminente morte del pater familias Casamonti (Giuseppe Tosi), che prima di spirare pronuncia frasi di grande pragmatismo contadino come "si mòre quando si deve".