venerdì 30 gennaio 2026

Sentimental value (Trier 2025)

"Tra me e te c'è una grande differenza... io avevo te!" 
È questa frase, pronunciata dalla sorella minore a quella maggiore, uno dei fulcri del bellissimo film di Joachim Trier, Grand Prix Speciale della Giuria a Cannes, otto nomination ai Golden Globe, nove agli Oscar. Una pellicola in grado di portare lo spettatore all'interno delle pieghe di una famiglia e dei suoi scheletri, tra le ferite e i non detti, tra le assenze e i rancori.
Siamo in Norvegia, le sorelle sono Nora (Renate Reinsve), attrice di teatro, single, che ha una relazione con un uomo sposato, e Agnes (Inga Ibsdotter Lilleaas), che invece ha un marito e un figlio. Le due hanno appena perso la madre, Sissel, che in quella casa aveva uno studio da psicoterapeuta; sono ancora sconvolte e durante la commemorazione vedono arrivare il padre, Gustav Borg (Stellan Skarsgård), regista affermato, da anni tornato in Svezia dopo il divorzio (trailer).

domenica 25 gennaio 2026

No Other Choice (Park Chan-wook 2025)

Park Chan-wook, tre anni dopo Decision to leave, torna al noir, ma stavolta in versione grottesca, anticapitalista e antiborghese, curando questo adattamento dal romanzo di Donald E. Westlake, The Ax (1997), già trasformato in pellicola da Costa-Gavras con Cacciatore di teste (2005). E non a caso, il film coreano è dedicato al regista greco e tra i suoi produttori figurano sia la moglie, Michèle Ray, che il figlio Alexandre Gavras.
Una famiglia apparentemente perfetta viene sconquassata dall'improvvisa perdita del lavoro da parte di Man-soo (Lee Byung-hun), fino a quel momento impiegato in una grande azienda che produce carta, licenziato a causa dell'arrivo di una nuova proprietà statunitense (trailer).

venerdì 9 gennaio 2026

La grazia (Sorrentino 2025)

Che sia un film di Paolo Sorrentino lo capiamo dopo pochi secondi, quando, dopo aver visto le frecce tricolore in cielo, un dolly/drone scende verso il basso fino al Quirinale. Il bel movimento della mdp, le prospettive centrali del cinema del regista napoletano e la sua immediata riconoscibilità certificano quanto La grazia sia una pellicola d'autore, eppure stavolta non decolla come sempre e le immagini sono meno dirompenti del solito. 
Colpa dell'austero tema presidenziale o semplicemente un film meno ispirato e riuscito di altri (trailer)?

sabato 3 gennaio 2026

Il maestro (Di Stefano 2025)

Andrea Di Stefano, classe 1972, rispolvera il tono dolceamaro di tanta commedia italiana, per un film che è un romanzo di formazione ambientato negli anni '80, in cui tennis, pressioni familiari, fallimenti, aspettative, fanno riflettere malinconicamente tra un sorriso e l'altro.
Felice (Tiziano Menichelli) è il ragazzino che il padre, Pietro Milella (Giovanni Ludeno), ha deciso a tavolino di trasformare in un campione di tennis. La sua è un'attenzione spasmodica, l'impiego da ingegnere gestionale è totalmente secondario rispetto a quello che diventa il suo unico obiettivo di vita, e lo stesso vale per il rapporto con la moglie e per le esigenze della figlia primogenita, che ormai odia il fratello in maniera viscerale. Ed è proprio lei che, di fronte alla probabile rinuncia alle vacanze estive, poiché i soldi ora serviranno per Felice, all'idea di andare al paese per risparmiare, prorompe:  "io bevo la candeggina se vado a Sibari!" (trailer).

mercoledì 31 dicembre 2025

Saluto a Brigitte Bardot (28/9/1934 - 28/12/2025)

Si è spenta a 91 anni una delle icone del Novecento, un personaggio tra luci e ombre: da una parte la sua indiscutibile bellezza, dall'altra molte delle sue idee...
Brigitte Anne Marie era nata a Parigi nel 1934, da Louis Bardot, ingegnere e imprenditore, e da Anne-Marie Mucel, rampolla di una famiglia altoborghese. Una sorella minore, Marie-Jeanne Bardot, detta Mijanou, anche lei attirata dal cinema in cui lavorò per una decina di anni, apparendo, tra gli altri, anche nel film di Eric Rohmer La collezionista (1967).
Con questo pedigree familiare il prevedibile inizio di Brigitte fu come ballerina, ma complice l'attività di modella, che le valse una copertina di Elle a soli quindici anni, il cinema arrivò molto presto e nel 1952 era già davanti alla mdp quando esordì con Le trou normand (Boyer) e, nel primo ruolo da protagonista, in Manina ragazza senza veli (Rozier 1952). Proprio negli anni a cavallo del 1950 conobbe Roger Vadim, e nonostante l'opposizione dei genitori, iniziò la relazione che la portò al matrimonio nel 1952, appena compiuti i diciotto anni.

domenica 28 dicembre 2025

Father Mother Sister Brother (Jarmusch 2025)

La poesia parlata e filmata di Jim Jarmusch affronta in tre episodi il tema del ritorno in famiglia, laddove il nucleo familiare in cui si è cresciuti non c'è più, con la conseguente capacità o meno di lasciare andare, poiché la famiglia è legame e il legame per quanto bello non lascia mai liberi. Due figli e un padre, due figlie e una madre, due fratelli che hanno perso i genitori: i rapporti familiari più stretti, tra ricordi, segreti e vite che hanno preso strade totalmente diverse.
Il regista dell'Ohio unisce storie geograficamente lontane attraverso dei sottili fil rouge che si ripetono in episodi divisi da sipari sfumati, incerti, con gocce di pioggia sul vetro, e interpretati da un cast eccezionale, in cui genitori, figli e fratelli si confrontano, si sostengono, si ingannano o si ignorano con affetto. Il Leone d'oro a Venezia è decisamente meritato (trailer).

lunedì 22 dicembre 2025

Un semplice incidente (Panahi 2025)

La pellicola di Jafar Panahi, che ha iniziato a fare cinema come assistente alla regia del grande Abbas Kiarostami, e che con i suoi film ha già vinto a Venezia (Il cerchio, 2000) e a Berlino (Taxi Teheran, 2015), stavolta si è aggiudicato la Palma d'oro a Cannes con un j'accuse in forma di commedia tragica, nera e tagliente sul senso della giustizia, sulla corruzione e sull'ipocrisia del governo iraniano, lo stesso che lo ha condannato per ben tre volte per propaganda anti-Stato (2010, 2022, 2025).
La penultima volta lo aveva portato al bellissimo Gli orsi non esistono (2022), l'ultima lo ha costretto a girare in maniera clandestina anche questo Un semplice incidente, una storia in cui l'incertezza sul colpevole scatena reazioni, stimola confronti tra le vittime, che a seconda dei casi cercano di capire, vogliono vendetta, provano compassione, trasformando il film in una riflessione filosofica e psicologica dal finale aperto e lasciato a noi spettatori (trailer).

sabato 6 dicembre 2025

Le città di pianura (Sossai 2025)

Francesco Sossai, classe 1989, nato a Feltre, racconta il suo Veneto di provincia, fatto di campagna e di luoghi nel nulla della pianura padana, attraverso una coppia di personaggi che vive alla giornata tra locali, scherzi e bicchieri della staffa, che alla domanda "quando crescerete?" rispondono "siamo troppo vecchi per crescere". Due uomini che, seppur in salsa veneta, starebbero benissimo nel gruppo di Amici miei, proprio nell'anno del cinquantenario del capolavoro di Mario Monicelli (e di Pietro Germi).
Vediamo Venezia ma, senza nemmeno un dettaglio dei suoi monumenti, potrebbe essere qualunque altro luogo se non fosse per qualche canale, e non vediamo nulla delle altre splendide città venete, nemmeno Treviso, che è sempre lì a un passo (trailer).

domenica 30 novembre 2025

La terra promessa (Arcel 2023)

Con questo titolo biblico l'edizione italiana ha stravolto quello originale, Bastarden, che a sua volta si è allontanato dal titolo del romanzo di Ida Jessen di cui costituisce l'adattamento, Kaptajnen og Ann Barbara (2020), che invece lasciava anonimo il capitano protagonista e citava il nome del personaggio di Ann Barbara.
I vari passaggi di titolo, però, non snaturano l'essenza di una pellicola dal sapore retro che ha i toni epici di alcuni grandi film degli anni '70, penso soprattutto a I giorni del cielo (Malick 1978), con tocchi di eroismo western che fanno pensare a Per un pugno di dollari (Leone 1964) e quindi, inevitabilmente, al suo precedente di cui di fatto è il remake, La sfida del samurai (Kurosawa 1961). Che il film rappresenti una storia scritta e sceneggiata nei nostri tempi, lo dimostrano principalmente i personaggi femminili, che hanno un ruolo determinante nella dinamica degli eventi narrati (trailer).

mercoledì 26 novembre 2025

After the hunt (Guadagnino 2025)

"Sono vasto, contengo moltitudini".
La famosa frase di Walt Whitman potrebbe fare da esergo al ginepraio psicologico che Luca Guadagnino orchestra nel suo ultimo film, che pone tante domande ma sceglie scientemente di non dare soluzioni. In After the hunt ci si inabissa così in un complesso groviglio tra quattro personaggi, governati e legati vicendevolmente da ambizione, stima, amore, prepotenza, vittimismo, paternalismo, egocentrismo, potere, attrazione e tanto altro.
Siamo nel campus di Yale, in Connecticut, una delle eccellenze accademiche statunitensi, dove vivono Alma (Julia Roberts), che insegna filosofia, e suo marito, Frederik (Michael Stuhlbarg), psicoterapeuta (trailer).