sabato 26 novembre 2022

La stranezza (Andò 2022)

Roberto Andò e Luigi Pirandello, passando per Leonardo Sciascia, il trait d'union tra i due, amico di Andò e allievo di Pirandello. Non poteva che essere lui il regista de La stranezza, che con tanta cultura, ironia, filologia e inventiva racconta una serie di potenziali antefatti che avrebbero potuto ispirare il capolavoro di Luigi Pirandello, Sei personaggi in cerca d'autore, che il 9 maggio del 1921 andò in scena al Teatro Valle di Roma, dividendo completamente il pubblico tra entusiasti sostenitori e inferociti detrattori, che arrivarono quasi alle mani (trailer).

martedì 22 novembre 2022

Il piacere è tutto mio (Hyde 2022)

Nonostante il brutto titolo dell'edizione italiana, che peraltro riprende un vecchio sottotitolo dato a un film cult degli anni Ottanta come Skin Deep di Blake Edwards (1989) e il più recente film di Isabelle Broué (2004), Good Luck to You, Leo Grande è un'operetta di impostazione teatrale, totalmente ambientata all'interno di un albergo, piacevole, divertente, che fa riflettere sull'identità e stimola la sex positivity, e che, soprattutto, scorre con grande eleganza nonostante l'insidioso tema trattato (trailer).
Una gigantesca Emma Thompson si mette in gioco a 63 anni accettando di interpretare la vedova Nancy Stokes, insegnante di religione in pensione, che decide di ingaggiare uno splendido gigolò, Leo Grande (Daryl McCormack), per lasciarsi andare alle gioie del sesso, fino ad allora mai conosciute.

giovedì 17 novembre 2022

Triangle of sadness (Östlund 2022)

Dopo aver vinto il premio Un Certain Regard con il bellissimo Forza maggiore (2014) e la Palma d'oro del 2017 con The Square, lo svedese Ruben Östlund, a 48 anni, torna a vincere Cannes con questo film, il primo in lingua inglese, sicuramente meno rigoroso, forse anche un po' troppo allungato, ma che arriva forte e chiaro come un macigno in una sala da pranzo. Che quella sala, poi, sia in uno yacht e che la cena si svolga con il mare ingrossato, rende tutto a un passo dai Monty Pyhton, come suggerisce il gadget che viene fornito agli spettatori prima di entrare in sala, un sacchetto con l'avvertenza “questo film può farti sentire sottosopra” (trailer).

domenica 13 novembre 2022

Amsterdam (Russell 2022)

David O. Russell e il rischio del nazismo negli Stati Uniti, quello che avrebbe portato ad un mondo come quello paventato in The man in the high castle. Il regista newyorchese, così, oscilla tra Philip Dick e François Truffaut, poiché il racconto vede protagonista un triangolo amoroso-amicale costituito da due reduci della Prima guerra mondiale, il medico Burt (Christian Bale) e l'avvocato Harold (John David Washington), e dalla bellissima infermiera Valerie (Margot Robbie) che li ha curati dalle schegge nel 1918 in Francia (trailer).

lunedì 7 novembre 2022

Gli orsi non esistono (Panahi 2022)

Notte. Esterno. La luce giallastra di un lampione illumina la strada. La mdp riprende a grande distanza i due uomini che parlano, mentre uno dice all'altro di proseguire tranquillo perché "Gli orsi non esistono", "sono storie inventate per spaventarci".
Si tratta probabilmente dell'unica concessione estetica ad un film rigoroso, durissimo, che racconta un episodio di follia condivisa, in cui il contesto sociale determina l'aberrazione del pensiero e l'assurda situazione di difficoltà che si ritrova a vivere il protagonista. Meritato premio speciale della giuria alla 79° mostra del cinema di Venezia (trailer).

giovedì 3 novembre 2022

La risposta (Napoli 2021)

"Alcune volte dobbiamo accettare cose non decise da noi"... è quello che dice la madre alla figlia che tiene per mano e che fa le domande scomode e illuminanti come solo i bambini sanno fare.
L'unica risposta è che sia così, "è così" si ripetono tutti i personaggi in difficoltà di questo cortometraggio di Marco Napoli, prodotto per il festival CinemadaMare, in cui percepiamo il disagio, il dolore, la mancanza, la malinconia di ciò che è irrecuperabile (vedi il corto).

lunedì 31 ottobre 2022

Broker - Le buone stelle (Kore-eda 2022)

Hirokazu Kore-eda, dopo Le verità (2019), che lo aveva portato in Francia, resta lontano dal Giappone e gira questo film coreano, senza smettere di affrontare i temi che lo hanno reso famoso, la famiglia, le relazioni tra le persone, i sentimenti umani, con tanta empatia per i suoi personaggi e con un tocco leggero eppure così profondo da far scomodare importanti paragoni con un gigante come Yasuhiro Ozu (trailer).
Stavolta la famiglia protagonista è quanto di più lontano da quella tradizionale, ma la magia del racconto di Kore Eda, che firma anche la sceneggiatura, è che nonostante questo funzioni a meraviglia.

lunedì 24 ottobre 2022

Dante (Avati 2021)

"Dedicato a tutti i dantisti di ieri e di oggi".
Così Pupi Avati chiude il suo film per il centenario dantesco, che parte dal Trattatello in laude di Dante di Giovanni Boccaccio (1351-1372) e monta in maniera alternata le immagini della vita del protagonista a quelle del suo più grande ammiratore trecentesco, chiamato da Firenze per andare a Ravenna e consegnare un risarcimento in fiorini alla figlia di Dante, rimasta lì nel convento di Santo Stefano degli Ulivi.
Il regista bolognese parte dalla morte del poeta e racconta in flashback la sua vita, attraverso la voce over del personaggio di Boccaccio (Sergio Castellitto).

venerdì 14 ottobre 2022

Siccità (Virzì 2022)

Paolo Virzì tra distopia, Roma, la crisi pandemica e Robert Altman.
Siccità, scritto dal regista toscano insieme a Francesca Archibugi, Paolo Giordano e Francesco Piccolo, è orchestrato alla perfezione, con una miriade di personaggi che incrociano le proprie esistenze dall'inizio alla fine, proprio come nei capolavori del regista statunitense, America oggi (1993) su tutti.
La fotografia di Luca Bigazzi - per tutti i cinefili, non ce ne vogliano gli altri, soprattutto il direttore della fotografia di Paolo Sorrentino, da Le conseguenze dell'amore (2004) a The New Pope (2019) - è davvero eccezionale come sempre e dà alla pellicola una qualità visiva decisamente superiore alla media. 
"Roma ce la farà" è lo slogan che leggiamo sui cartelli dei manifestanti e nelle scenografie degli eventi culturali.

mercoledì 5 ottobre 2022

Nido di vipere (Yong-Hoon 2020)

Una borsa di Yves Saint Laurent, probabilmente una falsa borsa di Yves Saint Laurent, piena di banconote, viene seguita dalla mdp, come la borsa di Marion in Psycho, per i soldi, o la gabbietta con gli inseparabili di Melania Daniels ne Gli uccelli, per l'inquadratura. Poi viene chiusa nell'armadietto di una sauna, il n. 47. Ma, a parte questa doppia suggestione hitchcockiana, Nido di vipere deve tanto al cinema di Quentin Tarantino, per struttura, toni e personaggi.
Il film si divide in sei capitoli, in cui il montaggio è il vero protagonista, poiché gioca a raccontarci eventi precedenti e successivi alla prima sequenza. Questo disorientamento cronologico, unito alle storie dei diversi personaggi che si intrecciano, complica volutamente la comprensione dello spettatore, che fino alla fine sgranerà gli occhi per cercare di capire le relazioni di tutti coloro che si muovono sullo schermo con quella borsa (trailer).