Il relativismo della verità, una storia raccontata tre volte, dai diversi punti di vista dei protagonisti, un episodio di violenza su una donna in un'epoca in cui la legge stabiliva che lo stupro non era un reato contro la donna stessa, ma contro il patrimonio del suo tutore.
Ridley Scott sceglie un tema politico e, inutile negarlo, cavalca l'onda attualizzando un episodio storico, il cui contesto medievale non ne autorizzerebbe la lettura attraverso la sensibilità moderna. Sottolineare che il Medioevo avesse caratteri maschilisti non è esattamente una scoperta, ma se oggi è necessaria questa spinta per riuscire a realizzare un film del genere, ben venga! (trailer)