Francesco Munzi trasforma una storia calabrese in una tragedia classica filtrata attraverso Scorsese, De Niro e Abel Ferrara, e realizza un film bellissimo, tra i migliori italiani degli ultimi tempi.
La vicenda, ispirata all'omonimo romanzo di Gioacchino Ciriaco, che ha collaborato alla sceneggiatura insieme al regista, a Fabrizio Ruggirello e a Maurizio Braucci, lega Lombardia e Calabria come territori di collaborazione malavitosa, con la famiglia Carbone, divisa tra nord e sud. Tre fratelli, Luigi (Marco Leonardi), Rocco (Peppino Mazzotta) e Luciano (Fabrizio Ferracane), i primi due trafficanti di cocaina nei pressi di Lecco, il terzo che vive in Calabria tentando di rimanere fuori dai loschi giri dei fratelli minori e occupandosi, insieme alla moglie Antonia (Anna Ferruzzo), della campagna.
La vicenda, ispirata all'omonimo romanzo di Gioacchino Ciriaco, che ha collaborato alla sceneggiatura insieme al regista, a Fabrizio Ruggirello e a Maurizio Braucci, lega Lombardia e Calabria come territori di collaborazione malavitosa, con la famiglia Carbone, divisa tra nord e sud. Tre fratelli, Luigi (Marco Leonardi), Rocco (Peppino Mazzotta) e Luciano (Fabrizio Ferracane), i primi due trafficanti di cocaina nei pressi di Lecco, il terzo che vive in Calabria tentando di rimanere fuori dai loschi giri dei fratelli minori e occupandosi, insieme alla moglie Antonia (Anna Ferruzzo), della campagna.




