venerdì 30 aprile 2021

Nuevo orden (Franco 2020)

I titoli di testa, caratterizzati da un font in cui alcune lettere sono invertite, costituiscono solo il primo di una serie di simboli stranianti e disturbanti che si susseguiranno nel corso di questo gran bel film di Michel Franco, vincitore del premio della giuria a Venezia, ambientato in un Messico dal presente distopico in cui le distanze tra ricchi e poveri sono incolmabili.
Ne consegue che la rivolta, nella sua forma più dura e senza pietà, sia l’unica soluzione a disposizione di chi versa in condizione di indigenza e di difficoltà continue. Non c’è speranza per nessuno, l’etica, il rispetto, la solidarietà e la vicinanza per chi appartiene all'altro ceto sociale non paga, è sempre il peggio che prevale, in ogni contesto.

mercoledì 21 aprile 2021

Mo' Better Blues (Lee 1990)

Spike Lee, dopo il grande successo, pur senza premi, di Fa' la cosa giusta (1989), girò una pellicola che non solo confermò il suo talento, ma diede inizio al suo sodalizio con Denzel Washington, che, proprio grazie a Mo' Better Blues, ebbe il suo primo ruolo da protagonista, avviando quel percorso che lo rese una delle star di Hollywood.
Il film, che doveva inizialmente intitolarsi Beneath the Underdog, per l'autobiografia del jazzista Charles Mingus, passò poi a Variations on the Mo' Better Blues, infine abbreviato con la sola seconda parte. Sia il locale in cui suona il gruppo del protagonista, sia il concerto principale a cui assistiamo durante la storia, peraltro, hanno come nome e titolo Beneath the Underdog, in esplicito omaggio a Mingus (trailer).

mercoledì 14 aprile 2021

La strada scarlatta (Lang 1945)

Mentre Fritz Lang, nel 1931, era nelle sale con uno dei suoi capolavori tedeschi, M - Il mostro di Düsseldorf, Jean Renoir usciva in Francia con La cagna, suo secondo film sonoro e famoso dramma tratto dall'omonimo romanzo di Georges de La Fouchardière dell'anno precedente, messo già in scena, a teatro, da André Mouézy-Éon.
Quattordici anni dopo, il grande regista tedesco, ormai da anni negli Stati Uniti, riprese quel soggetto e ne fece un noir per la Universal - dopo che la Paramount e Ernst Lubitsch avevano rinunciato all'adattamento -, trasponendo la vicenda da Montmartre, dove Renoir aveva vissuto grazie al celebre padre pittore impressionista, Pierre Auguste, al quartiere degli artisti di New York, il Greenwich Village. Come protagonisti scelse un gigante come Edward G. Robinson e la bella Joan Bennett, moglie del produttore del film, Walter Wanger, e come il primo più volte nelle sue pellicole (guarda il film).

giovedì 8 aprile 2021

Elegia americana (Howard 2020)

Ron Howard non sorprende e con Elegia americana realizza l'ennesima pellicola ben confezionata e ben recitata, ma che segue schemi e situazioni trite e ritrite, raccontando l'ideale del sogno americano, già suggerito nel titolo e tanto più esaltato se raggiunto dopo mille difficoltà.
Il soggetto è tratto dall'omonimo libro autobiografico di James David Vance (Hillbilly Elegy, 2016), che "ce l'ha fatta" pur essendo cresciuto in una famiglia complicata, senza un padre, con una madre instabile, i nonni e la sorella maggiore (trailer).
1997. Una voce over ci racconta che quello era un anno di prosperità mentre vediamo la famiglia Vance, residente a Middletown, in Ohio, in campeggio nel confinante Kentucky, a Jackson.

sabato 3 aprile 2021

Ma Rainey's Black Bottom (Wolfe 2020)

In un'America in cui gli afroamericani sono considerati esclusivamente come bassa manovalanza, Ma Rainey è una star musicale e si comporta da diva, nel senso più completo e anche irritante del termine.
George C. Wolfe adatta un soggetto di una pièce teatrale di August Wilson (1984) - il più importante dei drammaturgi afroamericani degli ultimi cinquant'anni - dedicata a quella che venne definita "la madre del blues" (1886-1939), e si avvale della notevole fotografia dai toni caldi di Tobias Schliessler, ma soprattutto della colonna sonora di Branford Marsalis (ascolta) e della recitazione di ottimi interpreti, su tutti Viola Davis e Chadwick Boseman - al suo ultimo ruolo prima della prematura scomparsa nell'agosto 2020 - entrambi candidati agli Oscar come migliori attori protagonisti (trailer).

martedì 23 marzo 2021

Adua e le compagne (Pietrangeli 1960)

Il cinema di Antonio Pietrangeli con Adua e le compagne tocca la sfera della Legge Merlin. Era il 20 febbraio 1958 quando le case di tolleranza chiusero, e il regista romano, poco dopo, iniziò a lavorare ad un film, scritto insieme a grandi nomi quali Ruggero Maccari, Ettore Scola e Tullio Pinelli. che prende le mosse proprio da quell'avvenimento, analizzandone le conseguenze con il suo tocco leggero ma non per questo superficiale, attraverso la storia di quattro donne totalmente differenti (guarda il film).

mercoledì 3 marzo 2021

Il processo ai Chicago 7 (Sorkin 2020)

Dopo venticinque anni da sceneggiatore e il suo primo film da regista - Molly's game (2018) -, Aaron Sorkin gira il suo secondo lungometraggio, ancora una volta di genere giudiziario, ma in questo caso incentrato su uno degli episodi centrali della rivoluzione culturale del 1968. Com'è ovvio che sia, una pellicola realizzata da uno sceneggiatore non può che avere la scrittura al centro dell'opera, che peraltro ha appena vinto il Golden Globe proprio per la sceneggiatura. Non ci si aspettino, però, movimenti particolari o virtuosismi della mdp, né qualcosa che sorprenda lo spettatore, cosicché, a parte il montaggio di Alan Baumgarten, fondamentale nella struttura della trama, il resto del film è tutto nei dialoghi e nella narrazione dei fatti, per un trial movie in piena tradizione statunitense, ben confezionato e retoricamente spielberghiano (trailer).

mercoledì 24 febbraio 2021

Hiroshima mon amour (Resnais 1959)

Nella città della tragedia della bomba atomica Alain Resnais ambienta un film d'amore rarefatto, tragico e necessario, dal quale lo spettatore rimane affascinato ma allo stesso tempo annichilito.
Due corpi si abbracciano, si avvinghiano, si stringono... la loro pelle è ricoperta di quella che sembra essere polvere, sabbia, o meglio, cenere: il paragone immediato è con i corpi ritrovati a Pompei e Hiroshima è, in effetti, l'evento più simile a quello, con la differenza che duemila anni dopo la causa non fu naturale ma umana... Come considerare progresso il semplice trascorrere del tempo?
Durante quell'abbraccio non vediamo i volti dei due protagonisti (Emmanuelle Riva e Eiji Okada), ma le loro parole sono l'occasione per dare inizio a un documentario sulle conseguenze di Hiroshima (trailer).

mercoledì 17 febbraio 2021

Faustina (Magni 1968)

Dopo dodici anni da sceneggiatore, Luigi Magni iniziò la sua carriera da regista con questa commedia, che fonde l'amore per la storia di Roma, che sempre lo accompagnerà, con le tematiche allora molto sentite legate alla rottura del vincolo matrimoniale.
Faustina, di fatto, è una pellicola che, come altre in quegli anni, sostiene la necessità di una legge sul divorzio, che entrerà in vigore solo nel dicembre 1970 (la famosa legge 898). Il film di Magni condivide questo ruolo con opere quali Divorzio all'italiana (Germi 1961), I fuorilegge del matrimonio (Orsini-Taviani 1963), Scusi, lei è favorevole o contrario? (Sordi 1966), fino ad Alfredo Alfredo (Germi 1972), quasi un suggello alla legge ormai promulgata due anni prima (guarda il film).

lunedì 8 febbraio 2021

Tre colori - Film bianco (Kieslowski 1994)

Una splendida inquadratura in soggettiva dall'interno di una chiesa, dominata dal surcadrage della porta d'ingresso. Appena la mdp esce, ci accorgiamo che la soggettiva è quella della sposa, che si gira e, mentre i piccioni volano via in pieno sole, chiude gli occhi e bacia suo marito.
È indubbiamente l'immagine più bella e rasserenante della pellicola, un flashback (?) più volte ripetuto nel corso di un film che di rasserenante ha ben poco. Disturbante, ansiogeno, bellissimo, Film Bianco è il secondo segmento della trilogia dedicata agli ideali della Rivoluzione francese declinati in chiave intima e personale  da Krzysztof Kieslowski, così come i dieci mediometraggi del Decalogo (1988-89) lo erano stati per i comandamenti biblici (trailer).