sabato 28 dicembre 2013

Philomena (Frears 2013)


Una storia che andava sicuramente raccontata, non c'è dubbio, e che il cinema non doveva ignorare. Partendo dal libro di Martin Sixsmith The lost Child of Philomena Lee (2009), Stephen Frears ha portato sul grande schermo l'assurda vicenda di una donna, ripudiata dalla famiglia per essere rimasta incinta e affiata alla Roscrea Abbey dove veniva praticato il commercio dei bambini (e dove persino Jane Russell ne comprò uno).

martedì 24 dicembre 2013

Dietro i candelabri (Soderbergh 2013)

Finalmente Steven Soderbergh!
Uno dei grandi "artigiani" di Hollywood stavolta ha alzato decisamente l'asticella, raggiungendo le vette che probabilmente non raggiungeva da Sesso, bugie e videotape (1989), realizzando quello che se forse non può essere annoverato come un capolavoro è comunque un grandissimo film.

martedì 17 dicembre 2013

Anatomia di un omicidio (Preminger 1959)


Tratto da un romanzo di Robert Traver e girato dal viennese Otto Preminger, il film è uno dei più celebri legal drama del cinema classico statunitense, al pari di opere come Il caso Paradine (Hitchcock 1947), La parola ai giurati (Lumet 1957) o l'inarrivabile Il buio oltre la siepe (Mulligan 1962).

giovedì 12 dicembre 2013

Il Sud è niente (Mollo 2013)


"Se le cose non le dici non ti possono fare male"... Potrebbe essere questo il sottotitolo dell'opera prima di Fabio Mollo, giovane regista calabrese diplomato al Centro Sperimentale di Cinecittà, che ambienta il suo primo lungometraggio nella propria città d'origine, Reggio Calabria.

lunedì 9 dicembre 2013

Blue Jasmine (Allen 2013)

Woody Allen, dopo la sortita turistica di To Rome with Love, torna nel suo contesto e racconta una storia di ricchi newyorchesi che piuttosto che vittime della crisi economica del momento si ritrovano in povertà a causa di condotte finanziarie a dir poco discutibili.
La protagonista è la Jasmine del titolo - una magistrale Cate Blanchett - in realtà Janet che ha modificato il suo nome per chiamarsi con quello di un fiore, il gelsomino appunto. Questo dettaglio la dice lunga sul personaggio incerto, insicuro e pronto a far finta di niente anche di fronte alle malefatte in campo economico e sentimentale del marito Hal, un faccendiere interpretato da un perfetto Alec Baldwin, che non ha nulla del 9000 di kubrickiana memoria.

lunedì 2 dicembre 2013

Il tocco del peccato (Zhang-Ke 2013)


Quattro episodi, quattro storie che si susseguono, in cui l'unico filo conduttore sembra essere quello di mostrare, con un'evidente volontà di critica sociale, una Cina violenta, in cui i singoli protagonisti sono soli, incompresi e disperati.

sabato 30 novembre 2013

L'arte della felicità (Rak 2013)


L'arte della felicità è un programma radiofonico che parla di filosofia, spiritualità e metempsicosi, ascoltato dal protagonista della storia, Sergio Canuto, un tassista con un passato da musicista, che guida per le strade di una Napoli sempre piovosa, quasi fosse la Los Angeles di Blade Runner.

mercoledì 27 novembre 2013

Saluto a Luigi Magni (21/3/1928 - 27/10/2013)

Il 27 ottobre 2013 è morto Gigi Magni, questo blog è nato qualche giorno dopo, ma ho pensato di dover fare un salto indietro ad un mese dalla sua scomparsa.

Il passato (Farhadi 2013)

Bel film del regista iraniano Asghar Farhadi che, dopo About Elly e Una separazione, torna con una storia ben scritta incentrata sui rapporti di coppia.
Ahmad (Ali Mosaffa) raggiunge Parigi da Teheran, invitato dalla sua ex moglie Marie Anne (Berenice Bejo) che, a quattro anni dalla fine della loro relazione, lo ospita in casa senza avvertirlo che nel frattempo ha iniziato una convivenza con un altro uomo, Samir. Come se non bastasse, Ahmad scopre di essere stato chiamato per firmare le carte del divorzio in modo da permettere a Marie Anne di sposare il nuovo compagno, da cui aspetta un bambino (trailer).

martedì 26 novembre 2013

Hunger (McQueen 2008)

Scrivo questa recensione con una dovuta premessa che mi balena in testa dai titoli di coda: dopo aver visto Hunger è davvero difficile parlare di cinema.

Siamo nel 1981, anno in cui il governo Tatcher decide di sospendere lo status di prigionieri politici per i terroristi dell'Irlanda del Nord. La storia inizia con il poliziotto Raymond Lohan che si prepara in silenzio per andare a lavoro, mentre la moglie lo guarda uscire con la morte nel cuore. Una sorta di vestizione del cavaliere, molto meno esaltante: la sequenza ha il potere di catapultare lo spettatore in una realtà disturbante, che non lo lascerà più fino alla fine del film.