Una storia che andava sicuramente raccontata, non c'è dubbio, e che il cinema non doveva ignorare. Partendo dal libro di Martin Sixsmith The lost Child of Philomena Lee (2009), Stephen Frears ha portato sul grande schermo l'assurda vicenda di una donna, ripudiata dalla famiglia per essere rimasta incinta e affiata alla Roscrea Abbey dove veniva praticato il commercio dei bambini (e dove persino Jane Russell ne comprò uno).
sabato 28 dicembre 2013
martedì 24 dicembre 2013
Dietro i candelabri (Soderbergh 2013)
Finalmente Steven Soderbergh!
Uno dei grandi "artigiani" di Hollywood stavolta ha alzato decisamente l'asticella, raggiungendo le vette che probabilmente non raggiungeva da Sesso, bugie e videotape (1989), realizzando quello che se forse non può essere annoverato come un capolavoro è comunque un grandissimo film.
martedì 17 dicembre 2013
giovedì 12 dicembre 2013
Il Sud è niente (Mollo 2013)
lunedì 9 dicembre 2013
Blue Jasmine (Allen 2013)
Woody Allen, dopo la sortita turistica di To Rome with Love, torna nel suo contesto e racconta una storia di ricchi newyorchesi che piuttosto che vittime della crisi economica del momento si ritrovano in povertà a causa di condotte finanziarie a dir poco discutibili.
La protagonista è la Jasmine del titolo - una magistrale Cate Blanchett - in realtà Janet che ha modificato il suo nome per chiamarsi con quello di un fiore, il gelsomino appunto. Questo dettaglio la dice lunga sul personaggio incerto, insicuro e pronto a far finta di niente anche di fronte alle malefatte in campo economico e sentimentale del marito Hal, un faccendiere interpretato da un perfetto Alec Baldwin, che non ha nulla del 9000 di kubrickiana memoria.
lunedì 2 dicembre 2013
sabato 30 novembre 2013
mercoledì 27 novembre 2013
Il passato (Farhadi 2013)
Bel film del regista iraniano Asghar Farhadi che, dopo About Elly e Una separazione, torna con una storia ben scritta incentrata sui rapporti di coppia.
Ahmad (Ali Mosaffa) raggiunge Parigi da Teheran, invitato dalla sua ex moglie Marie Anne (Berenice Bejo) che, a quattro anni dalla fine della loro relazione, lo ospita in casa senza avvertirlo che nel frattempo ha iniziato una convivenza con un altro uomo, Samir. Come se non bastasse, Ahmad scopre di essere stato chiamato per firmare le carte del divorzio in modo da permettere a Marie Anne di sposare il nuovo compagno, da cui aspetta un bambino (trailer).
martedì 26 novembre 2013
Hunger (McQueen 2008)
Scrivo questa recensione con una dovuta premessa che mi balena in testa dai titoli di coda: dopo aver visto Hunger è davvero difficile parlare di cinema.
Siamo nel 1981, anno in cui il governo Tatcher decide di sospendere lo status di prigionieri politici per i terroristi dell'Irlanda del Nord. La storia inizia con il poliziotto Raymond Lohan che si prepara in silenzio per andare a lavoro, mentre la moglie lo guarda uscire con la morte nel cuore. Una sorta di vestizione del cavaliere, molto meno esaltante: la sequenza ha il potere di catapultare lo spettatore in una realtà disturbante, che non lo lascerà più fino alla fine del film.
Siamo nel 1981, anno in cui il governo Tatcher decide di sospendere lo status di prigionieri politici per i terroristi dell'Irlanda del Nord. La storia inizia con il poliziotto Raymond Lohan che si prepara in silenzio per andare a lavoro, mentre la moglie lo guarda uscire con la morte nel cuore. Una sorta di vestizione del cavaliere, molto meno esaltante: la sequenza ha il potere di catapultare lo spettatore in una realtà disturbante, che non lo lascerà più fino alla fine del film.
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