sabato 26 aprile 2025

Queer (Guadagnino 2024)

William Burroughs, lo scrittore dell'abisso, dopo Il pasto nudo (1959), reso splendidamente da David Cronenberg nel suo film del 1991, torna finalmente a essere adattato per il cinema, stavolta con Queer (Checca), scritto tra 1951 e 1953, come ideale seguito di Junkie (La scimmia sulla schiena, 1953) ma poi pubblicato solo nel 1985, dodici anni prima della scomparsa del suo autore (trailer).
A Luca Guadagnino, classe 1971, il merito di essersi innamorato di Queer da adolescente a Palermo, quando iniziò a buttare giù un abbozzo di sceneggiatura.

venerdì 18 aprile 2025

The Shrouds - Segreti sepolti (Cronenberg 2024)

David Cronenberg e l'ennesimo capolavoro della sua filmografia.
Ancora una volta il regista canadese sembra andare oltre se stesso e, con un rigore assoluto, porta alle estreme conseguenze la sua poetica, cosicché la "nuova carne" diventa la "nuova polvere"... e sono proprio volute di polvere quelle che si muovono sui titoli di testa della pellicola anticipando la materia di un film pienamente cronenberghiano, riconoscibile da pochi fotogrammi, come accade solo con i grandi cineasti.
Ideato inizialmente come una serie TV, è stato cancellato da Netflix dopo la lettura delle prime due puntate: una storia che si ripete coi grandi capolavori di registi geniali e lambiccati, pensate a Mulholland Drive (Lynch 2001) che ebbe la stessa sorte con la ABC, diventando poi uno dei film più rilevanti degli ultimi decenni (trailer).

sabato 12 aprile 2025

The Last Showgirl (Gia Coppola 2024)

Viale del tramonto, con tutte le differenze del caso, si trasferisce da Hollywood a Las Vegas, dal grande cinema agli spettacoli di ballo per soli uomini tanto in auge negli anni '80 e '90 e oggi, per fortuna, sempre più ai margini.
La trentottenne Gia(ncarla) Coppola, figlia del primogenito di Francis Ford Coppola, Gian-Carlo - morto in un folle incidente in motoscafo a soli 22 anni - affronta una storia tutta al femminile e ha nel cast due stelle, Pamela Anderson e Jamie Lee Curtis. Ne viene fuori un film non indimenticabile, ma che si sofferma e fa riflettere sullo sfruttamento del corpo femminile nel mondo dello spettacolo e sulle conseguenze che questo può avere sulla vita di una donna, sulla sua maternità, sul contrasto tra volontà, desideri e schemi sociali, che ha il merito di illuminare le ombre del sogno americano, come il celebre capolavoro di Billy Wilder del 1950 (trailer). 

venerdì 4 aprile 2025

Il seme del fico sacro (Rasoulof 2024)

Il film di Mohammad Rasoulof è un film straordinario!
E lo è per tanti motivi. Racconta l'Iran e il suo regime fondato su un patriarcato la cui base, ammantata di religione, controlla la società; la ribellione femminile che parte dalle nuove generazioni e, quindi, l'inevitabile scontro generazionale. Lo fa con una struttura che inizia come un dramma familiare per poi passare a toni politici e psicologici degni di una spy story, e infine si trasforma in un thriller con qualche tocco di horror (con tanto di citazione ormai più famosa del film stesso, da Carrie, De Palma 1976).
La pellicola ha una frase in exergo che dà spiegazione al titolo: "il Ficus Religiosa è un albero con un insolito ciclo di vita (trailer).

domenica 30 marzo 2025

No other land (Adra - Abraham - Szor - Ballal 2024)

"Abìtuati al fallimento, sei un perdente".
Suona lapidaria la frase che Basel dice a Yuval, amici nati in fronti opposti che si sono uniti nella difesa di Masafer Yatta, piccolo villaggio palestinese, sorto sin dall'800 in Cisgiordania meridionale, che il governo di Israele ha scelto come terreno di addestramento per i carri armati dell'esercito. 
Basel è palestinese, Yuval israeliano. Il primo narra la storia con camera e cellulare in mano per riprendere, in condizioni di costante pericolo, quello che sta accadendo dal 2019 nella terra in cui è nato e ha vissuto finora. A questo aggiunge filmati di quando era solo un bambino, all'inizio del secolo, dal momento in cui, ripete, "è iniziata la nostra fine". Il secondo, Yuval, è un giornalista considerato un traditore dagli ebrei, perché crede che quelle terre debbano essere lasciate a una comunità araba che ci ha vissuto, ci ha costruito case, scuole, un ragazzo infuriato coi suoi conterranei, perché, dice ai soldati, "tutto questo lo fate anche a nome mio" (trailer).

mercoledì 26 marzo 2025

Noi e loro (D. e M. Coulin 2024)

Vincent Lindon è uno dei migliori attori europei e lo dimostra ancora una volta con questa intepretazione superlativa, che gli è valsa una strameritata Coppa Volpi come miglior attore protagonista.
Le sorelle bretoni Delphine e Muriel Coulin, al loro terzo lungometraggio di finzione (al loro attivo anche due cortometraggi e due documentari), scelgono l'attore come protagonista dell'adattamento di Quel che serve di notte, romanzo duro e struggente di Laurent Petitmangin (2020).
Alla notte del libro, che può riferirsi nel particolare a un padre che non dorme per i pensieri che lo attanagliano e, più in generale, al tempo buio che tutti stiamo vivendo, il titolo originale del film preferisce un piuttosto anonimo Jouer avec le feu, che è, come in italiano, frase idiomatica che designa chi affronta un pericolo con troppa disinvoltura (trailer). 

sabato 22 marzo 2025

Mickey 17 (Bong Joon-ho 2025)

L'irriverente Bong Joon-ho, che in film come Memorie di un assassino, Madre e, soprattutto, con Parasite, ci ha conquistato grazie alla sua ironia cupa e alla sua tagliente analisi sociale, viene sgonfiato da Hollywood. Mickey 17, prodotto e distribuito dalla Warner Bros, è un film di fantascienza che sa tanto di già visto,  in cui gli aspetti sociali e politici vengono trattati in maniera superficiale e si accontentano di una morale edificante disneyana (trailer).

domenica 16 marzo 2025

Anora (Baker 2024)

Pretty Woman
incontra Una notte da leoni in una catena di eventi di sapore tarantiniano...
Sean Baker ribalta l'idea del principe azzurro che "salva" la sex worker in una commedia politicamente scorretta che diverte e mantiene il ritmo alto per tutta la sua durata (2h30' che volano).
Anora è un bel film, ma inevitabilmente su quest'opera peseranno i cinque Oscar appena vinti, un numero che sembra davvero eccessivo (leggi ICSB sulla notte degli Oscar). La cosa più buffa è che li abbia presi Sean Baker e mai Quentin Tarantino, a cui la pellicola deve quasi tutto, come d'altronde dichiarato dallo stesso regista durante la cerimonia di premiazione al Dolby Theatre al cospetto del genio di Knoxville, che, è il caso di ricordarlo, ha vinto due soli Oscar come sceneggiatore in collaborazione con Roger Avary per Pulp Fiction e per Django (trailer).

lunedì 10 marzo 2025

Il mio giardino persiano (Moghaddam 2024)

Con un titolo poetico ed evocativo, ma non certo fedele all'originale, che invece suona Keyke Mahboobe Man ("la mia torta preferita"), tradotto correttamente nell'edizione internazionale in My Favourite Cake, è stato distribuito in Italia questo gioiello cinematografico iraniano.
Maryam Moghaddam, attrice, sceneggiatrice e regista, stavolta resta dietro la mdp e gira un film davvero bello da ogni punto di vista: ben girato, ben scritto, ben recitato e con un forte valore politico tra le pieghe di una storia che racconta con tenerezza gli anni della vecchiaia (trailer).

giovedì 6 marzo 2025

Notte degli Oscar 2025

“Registi, continuate a fare film per il grande schermo. Distributori, concentratevi sulle uscite cinematografiche dei vostri film. Genitori portate i vostri figli al cinema, saranno la futura generazione di cinefili, solo così potremo mantenere viva l’esperienza cinematografica”. Con queste parole d'amore per il cinema, e per il cinema in sala soprattutto, ha accolto il suo primo Oscar da regista Sean Baker, il vero trionfatore di questa 97° edizione della premiazione dell'Academy Awards, che però, per dirla con Gianni Canova, si è segnalata come una delle più conformiste degli ultimi anni.