mercoledì 27 marzo 2024

Ferrari (Mann 2023)

Esistono i film belli e i film brutti, e Ferrari non appartiene al primo gruppo.
Eppure il progetto partiva con un'ottima prospettiva, grazie al nome del regista, quel Michael Mann, figlio d'arte, autore di ottimi film in carriera, su tutti L'ultimo dei Mohicani (1992), Heat - La sfida (1995) e principalmente Alì (2001), biopic sportivo ben riuscito che lasciava ben sperare anche per questo su Enzo Ferrari. E poi i nomi dei due attori protagonisti, Adam Driver, tra i più grandi interpreti maschili nell'attuale panorama cinematografico mondiale (con buona pace della provinciale e autarchica polemica di Pierfrancesco Favino a riguardo, leggi), e Penelope Cruz, anche lei raramente sottotono (trailer).

sabato 9 marzo 2024

La zona d'interesse (Glazer 2023)

Jonathan Glazer adatta per il cinema l'omonimo romanzo storico e psicologico dell'inglese Martin Louis Amis (2014) e analizza l'indifferenza del Male, mettendo la mdp all'interno della vita di chi ha vissuto dalla parte sbagliata come se niente fosse, dimostrando come potesse essere semplice quotidianità anche quella, raccontando la borghesia nella sua espressione peggiore.
Se si prova a pensare a qualcosa di paragonabile a La zona di interesse, la memoria va istintivamente a ripescare Il nastro bianco, capolavoro di Michael Haneke (2009): oggi l'analoga implacabile e disturbante analisi sociale, che definirei psico-entomologa, presente in queste pellicole, permette a tutti di avere un'accoppiata perfetta da mostrare a chi non sa cosa siano stati gli anni delle due guerre mondiali in Germania (trailer). 

domenica 3 marzo 2024

Past lives (Song 2024)

Una preziosa opera prima in cui il minimalismo si sposa con la profondità. Celine Song ci racconta con maestria registica e con tanta leggerezza la storia di un potenziale melodramma, in cui chiunque abbia vissuto una storia d'amore con il passato che si riaffaccia oppure ostacolato dalla vita che cambia avrà modo di identificarsi.
L'In-Yun buddista, che riassume il concetto di provvidenza e di unione tra le persone derivante da vite precedenti, fa da sfondo a una vicenda che affonda le sue radici nell'infanzia dei due protagonisti (trailer).

martedì 27 febbraio 2024

Chant d'hiver (Ioseliani 2015)

L'ultimo film di Otar Ioseliani, che ci ha lasciato lo scorso 17 dicembre, non è mai stato distribuito in Italia. Una pessima scelta a cui la Casa del cinema di Roma ha posto rimedio in una serata omaggio dedicata al grande regista georgiano, organizzata da Carlo Hintermann, Daniele Villa e Luciano Barcaroli, che nell'ormai lontano 1999 avevano scritto il fondamentale Ioseliani secondo Ioseliani. Addio terraferma (Roma, Ubulibri), con l'introduzione di Enrico Ghezzi e la ricerca bibliografica curata da chi scrive (trailer).

mercoledì 7 febbraio 2024

Povere creature! (Lanthimos 2024)

L'idea originaria del racconto di Frankenstein di Mary Shelley (1818), con in cima il mito del buon selvaggio di Jean-Jacques Rousseau; le sue versioni cinematografiche, come quella di James Whale (1931) e quella parodistica di Mel Brooks (Frankenstein Junior, 1974); e poi un pizzico di Freaks (Browning, 1932) e del cinema di Tim Burton, una spruzzata gotica, vittoriana e steampunk, una pop alla Moulin Rouge (Luhrmann 2001), il tutto, colorato e grottesco, servito su un letto di femminismo d'annata (trailer).

mercoledì 31 gennaio 2024

Dieci minuti (Tognazzi 2023)

Maria Sole Tognazzi torna alla regia dopo nove anni, quando con Io e lei (2015) indagava la relazione sentimentale di una coppia omosessuale interpretata da Sabrina Ferilli e Margherita Buy. Stavolta, invece, il dramma sentimentale è liberamente tratto dal quasi omonimo romanzo di Chiara Gamberale (Per dieci minuti, 2013), dal quale la cineasta, che ha curato la sceneggiatura insieme a Francesca Archibugi, si allontana molto recuperando, di fatto, quasi esclusivamente l'esercizio del titolo. I dieci minuti, infatti, sono il consiglio terapeutico cognitivo-comportamentista, tratto da Rudolf Steiner, di fare ogni giorno qualcosa di nuovo, per quella breve durata di tempo, per contrastare la depressione (trailer). 

venerdì 26 gennaio 2024

Perfect days (Wenders 2023)

Ovvero Wim Wenders e il senso della vita, in un film minimalista, attento alle piccole cose, alla vita di tutti i giorni e a come quella di ogni persona, ciascuna a suo modo, possa essere straordinaria.
Una pellicola che, in pieno stile del regista tedesco, è l'elogio della lentezza, caratteristica troppo spesso utilizzata come categoria negativa per un film, ma che in molti casi è categoria identitaria di un'opera, come in questo bellissimo Perfect days, in cui è fattore significante e accoppiato alla riflessione filosofica (trailer).

giovedì 18 gennaio 2024

Il ragazzo e l'airone (Miyazaki 2023)

Il ragazzo e l'airone è la catabasi di Hayao Miyazaki. L'ottantaduenne genio nipponico dà al giovanissimo protagonista il compito di viaggiare in un mondo altro, che come da tradizione è sottostante a quello in cui viviamo.  
Siamo nel 1943 e Mahito è un ragazzino che ha perso la madre, Hisako, durante un incendio. Il padre, Shōichi, proprietario di una fabbrica di materiali aeronautici, lo porta a vivere in una nuova casa, con la sua nuova compagna, Natsuko, sorella minore della prima moglie. La donna si presenta a Mahito come la sua nuova mamma e lo fa accudire da sette piccole vecchine.

giovedì 11 gennaio 2024

Il maestro giardiniere (Schrader 2022)

Per i più appassionati cinefili e per gli amanti del cinema di Martin Scorsese sarà sempre lo sceneggiatore di Taxi Driver, Toro scatenato, L'ultima tentazione di Cristo, Al di là della vita (1976, 1980, 1988, 1999), ma Paul Schrader oltre alla carriera di sceneggiatore, ha ormai al suo attivo più di venti lungometraggi da regista, con film che vanno da American Gigolò (1980) a Cane mangia cane (2016), fino agli ultimi La creazione a rischio (2017) e Il collezionista di carte (2021), in cui come è naturale che sia la scrittura ha un ruolo determinante.
Il maestro giardiniere, presentato fuori concorso a Venezia, si allinea perfettamente a questo panorama cinematografico e anche ai temi della malavita, in cui quelli in cui Schrader si muove meglio, in cui uomini violenti cercano catarsi e redenzione (trailer). 

venerdì 29 dicembre 2023

Il male non esiste (Hamaguchi 2023)

I grandi registi sono grandi anche nelle piccole cose. Aku wa sonzai shinai è un dramma poetico a sfondo ecologico, tra natura e antropizzazione di un paesino nei pressi di Tokyo, Mizubiki.
Ryusuke Hamaguchi, dopo l'Oscar di Drive my car (2021), vince il Leone d'argento a Venezia con un film nato per caso, in cui ci mostra la capitale giapponese solamente per pochi secondi, in un anonimo scorcio fatto di grandi palazzi e una tangenziale che li fiancheggia. Per il resto l'intera pellicola è ambientata nel piccolo paese che si regge su un equilibrio sottile in cui la presenza umana limita il più possibile la sua inevitabile invadenza (trailer).