Chissà François Truffaut cosa ne penserebbe, ma chi ama il suo cinema non può perdere il nuovo film di Valérie Donzelli, che riprende un vecchio progetto del maestro francese..
La dedica a Jean Gruault, che nel 1971 aveva lavorato all'adattamento abbandonato due anni dopo, è d'obbligo, anche perché lo sceneggiatore che collaborò con i grandi della Nouvelle Vague (Rohmer, Chabrol e Godard, oltre che Truffaut), è scomparso lo scorso giugno all'età di 90 anni, mentre il sottotitolo italiano - La leggenda degli amanti impossibili - non solo è inutilmente didascalico, ma sbagliato, dato che, come precisa la frase che fa da esergo al film, la storia, per quanto adattata e romanzata, è veramente accaduta nel 1603.






