mercoledì 15 aprile 2026

Nouvelle vague (Linklater 2025)

Richard Linklater, figura chiave del cinema indipendente statunitense, e il suo pieno amore per la settima arte, in un film omaggio a uno dei movimenti cinematografici più amati di sempre, che scandaglia la vita dei suoi protagonisti durante la realizzazione di una delle pellicole più identitarie di tutta la Nouvelle Vague, À bout de souffle (Fino all'ultimo respiro, 1960), che segnò l'esordio alla regia di Jean-Luc Godard.
1959. In sala ci sono tutti, Jean-Luc Godard (Guillaume Marbeck), François Truffaut (Adrien Rouyard), Suzanne Schiffman (Jodie Ruth-Forest), Claude Chabrol (Antoine Besson). 
Godard, pur essendo convinto che "il modo migliore di criticare un film è realizzarne uno", è l'unico del gruppo a non averne ancora girati e la cosa lo affligge (trailer).

giovedì 26 marzo 2026

Rental family (Hakiri 2025)

Dolcezza, empatia, sensibilità e alterità culturale, sociale e psicologica tra mondo orientale e occidentale. Hakiri, pseudonimo della regista, sceneggiatrice e fotografa nipponica Mitsuyo Miyazaki, mette tutto questo in Rental family, commedia strutturata sull'eccezionalità di alcuni comportamenti accettati nella società nipponica, che sono diretta conseguenza di una mentalità che alle nostre latitudini appare quantomeno sorprendente e arcaica. 
Il film, che l'edizione italiana ha dotato di un sottotitolo, Nelle vite degli altri, non solo inutile ma anche dannoso, poiché annulla, non senza una certa pruderie, la sinteticità e l'ironia del titolo principale, ha come protagonista Philip (Brendan Fraser), attore statunitense che da sette anni sta cercando di sbarcare il lunario in Giappone, tra pubblicità e travestimenti improbabili per centri commerciali (trailer). 

giovedì 5 marzo 2026

Marty Supreme (J. Safdie 2025)

Josh Safdie, dopo le cinque pellicole girate insieme al fratello Benny, di cui l'utima è stata Diamanti grezzi (2020), si mette in proprio con il film più costoso mai prodotto dalla casa di produzione A24 che già aveva prodotto proprio il film con Adam Sandler. 
Il risultato, però, non è dei migliori e non sorprende, quindi, che ai  BAFTA di quest'anno, nonostante le undici nomination, abbia totalizzato zero premi, anche se a onor del vero, invece, ai Golden Globe, Timothee Chalamet si è aggiudicato almeno la migliore interpretazione maschile. Vedremo agli Oscar... 
Marty Supreme racconta per l'ennesima volta la realizzazione del sogno americano attraverso lo sport, un tema già visto fin troppe volte, ma quel che è peggio è che di quei film recupera anche il dozzinale contrasto politico-nazionalista e così se in Rocky IV, per esempio, lo statunitense Rocky Balboa si allenava nella povertà di fronte al sovietico Ivan Drago che navigava nella ricchezza del regime, qui il protagonista, ebreo americano senza un centesimo, si contrappone ai giapponesi, dipinti come scorretti, corrotti e privi di umanità (trailer).  

venerdì 27 febbraio 2026

Send Help (Raimi 2025)

Bentornato Sam Raimi!
Con un horror coinvolgente, da fantafestival, il regista de La casa (1981) e de L'armata delle tenebre (1992), torna al passato ma aggiorna il tutto a tematiche modernissime, in cui mondo del lavoro e maschilismo vengono sbeffeggiati in un film liberatorio e catartico.
Send help diverte, tiene legati alla poltrona, ed è girato magnificamente con panoramiche a schiaffo e droni che compiono arditi movimenti di macchina. In un alcuni casi, poi, il regista statunitense ci coinvolge in un disastro aereo dai ritmi vertiginosi, in una caccia al cinghiale da urlo in soggettiva, e ci regala un'ellissi che da testa diventa palla da golf! Sam Raimi è un maestro nel creare tensione, manipolare letteralmente l'attenzione dello spettatore, spostandone il favore per i personaggi a seconda dei momenti della vicenda narrata (trailer).

sabato 21 febbraio 2026

Hamnet (Zhao 2025)

Hamnet
, che l'edizione italiana ha stupidamente dotato di un inutile sottotitolo (Nel nome del figlio), ha il grande merito di essere in grado di dimostrare che anche un tema apparentemente esaurito ed abusato può essere affrontato da un nuovo punto di vista in maniera molto proficua.
Il quinto lungometraggio di Chloé Zhao, infatti, è apparentemente incentrato su Shakespeare e sull'Amleto - l'esergo della pellicola ci ricorda che Hamlet e Hamnet al tempo potevano essere usati indifferentemente -, ma di fatto è la storia di una famiglia del XVI secolo tra amore, sorte, vita, ed è uno di quei film che ci cambiano, che anche dopo decenni ricorderemo dove e quando lo abbiamo visto, se c'era qualcuno con noi e le emozioni della sala (trailer).

lunedì 16 febbraio 2026

Hong Kong Express (Kar-Wai 1994)

Wong Kar-Wai al suo terzo lungometraggio, dopo As Tears Go By (1988) e Days of Being Wild (1991), iniziava ad indagare l'amore, che poi sarà il tema dominante di Happy Together (1997), di In the Mood for Love (2000), sicuramente il suo capolavoro più famoso e uno dei film più belli di questo quarto di secolo, di 2046 (2004) e di Un bacio romantico (2007).
Hong Kong Express (titolo internazionale Chungking Express), incredibilmente girato in una pausa di produzione di Ashes of time (1994), affronta l'amore e il caso, l'ossessione amorosa e l'incredibile interruttore che può interromperla, da un giorno all'altro, per una sorta di scadenza o perché semplicemente i tempi sono maturi per superare quella splendida infezione che chiamiamo amore.
Due episodi, due amori finiti oltre i quali dover andare, meglio se conoscendo un'altra persona (trailer).

martedì 10 febbraio 2026

L'agente segreto (Mendonça Filho 2025)

È un film bellissimo il noir politico scritto e diretto da Kleber Mendonça Filho, giornalista, critico cinematografico e regista brasiliano, giustamente candidato per il miglior film in lingua straniera ai prossimi Oscar.
Mendonça Filho arriva al suo quarto lungometraggio (ha girato anche due documentari in carriera), che ambienta negli anni della dittatura militare brasiliana (1964-1985) e nella città di Recife, dove lui stesso è nato nel 1968.
La microstoria all'interno di questo contesto è quella di Armando Alves (Wagner Moura), che nel 1977 per motivi politici da San Paolo si trasferisce nella capitale dello stato di Pernambuco, appunto, da dona Sebastiana, un'adorabile settantasettenne - ci tiene a dire che è nata nel 1900 esatto - che accoglie diversi rifugiati, tra cui alcuni provenienti dall'Angola, la colonia portoghese che per secoli è stata il principale bacino di schiavitù per le piantagioni in Brasile (trailer).

venerdì 30 gennaio 2026

Sentimental value (Trier 2025)

"Tra me e te c'è una grande differenza... io avevo te!" 
È questa frase, pronunciata dalla sorella minore a quella maggiore, uno dei fulcri del bellissimo film di Joachim Trier, Grand Prix Speciale della Giuria a Cannes, otto nomination ai Golden Globe, nove agli Oscar. Una pellicola in grado di portare lo spettatore all'interno delle pieghe di una famiglia e dei suoi scheletri, tra le ferite e i non detti, tra le assenze e i rancori.
Siamo in Norvegia, le sorelle sono Nora (Renate Reinsve), attrice di teatro, single, che ha una relazione con un uomo sposato, e Agnes (Inga Ibsdotter Lilleaas), che invece ha un marito e un figlio. Le due hanno appena perso la madre, Sissel, che in quella casa aveva uno studio da psicoterapeuta; sono ancora sconvolte e durante la commemorazione vedono arrivare il padre, Gustav Borg (Stellan Skarsgård), regista affermato, da anni tornato in Svezia dopo il divorzio (trailer).

domenica 25 gennaio 2026

No Other Choice (Park Chan-wook 2025)

Park Chan-wook, tre anni dopo Decision to leave, torna al noir, ma stavolta in versione grottesca, anticapitalista e antiborghese, curando questo adattamento dal romanzo di Donald E. Westlake, The Ax (1997), già trasformato in pellicola da Costa-Gavras con Cacciatore di teste (2005). E non a caso, il film coreano è dedicato al regista greco e tra i suoi produttori figurano sia la moglie, Michèle Ray, che il figlio Alexandre Gavras.
Una famiglia apparentemente perfetta viene sconquassata dall'improvvisa perdita del lavoro da parte di Man-soo (Lee Byung-hun), fino a quel momento impiegato in una grande azienda che produce carta, licenziato a causa dell'arrivo di una nuova proprietà statunitense (trailer).

venerdì 9 gennaio 2026

La grazia (Sorrentino 2025)

Che sia un film di Paolo Sorrentino lo capiamo dopo pochi secondi, quando, dopo aver visto le frecce tricolore in cielo, un dolly/drone scende verso il basso fino al Quirinale. Il bel movimento della mdp, le prospettive centrali del cinema del regista napoletano e la sua immediata riconoscibilità certificano quanto La grazia sia una pellicola d'autore, eppure stavolta non decolla come sempre e le immagini sono meno dirompenti del solito. 
Colpa dell'austero tema presidenziale o semplicemente un film meno ispirato e riuscito di altri (trailer)?

sabato 3 gennaio 2026

Il maestro (Di Stefano 2025)

Andrea Di Stefano, classe 1972, rispolvera il tono dolceamaro di tanta commedia italiana, per un film che è un romanzo di formazione ambientato negli anni '80, in cui tennis, pressioni familiari, fallimenti, aspettative, fanno riflettere malinconicamente tra un sorriso e l'altro.
Felice (Tiziano Menichelli) è il ragazzino che il padre, Pietro Milella (Giovanni Ludeno), ha deciso a tavolino di trasformare in un campione di tennis. La sua è un'attenzione spasmodica, l'impiego da ingegnere gestionale è totalmente secondario rispetto a quello che diventa il suo unico obiettivo di vita, e lo stesso vale per il rapporto con la moglie e per le esigenze della figlia primogenita, che ormai odia il fratello in maniera viscerale. Ed è proprio lei che, di fronte alla probabile rinuncia alle vacanze estive, poiché i soldi ora serviranno per Felice, all'idea di andare al paese per risparmiare, prorompe:  "io bevo la candeggina se vado a Sibari!" (trailer).

mercoledì 31 dicembre 2025

Saluto a Brigitte Bardot (28/9/1934 - 28/12/2025)

Si è spenta a 91 anni una delle icone del Novecento, un personaggio tra luci e ombre: da una parte la sua indiscutibile bellezza, dall'altra molte delle sue idee...
Brigitte Anne Marie era nata a Parigi nel 1934, da Louis Bardot, ingegnere e imprenditore, e da Anne-Marie Mucel, rampolla di una famiglia altoborghese. Una sorella minore, Marie-Jeanne Bardot, detta Mijanou, anche lei attirata dal cinema in cui lavorò per una decina di anni, apparendo, tra gli altri, anche nel film di Eric Rohmer La collezionista (1967).
Con questo pedigree familiare il prevedibile inizio di Brigitte fu come ballerina, ma complice l'attività di modella, che le valse una copertina di Elle a soli quindici anni, il cinema arrivò molto presto e nel 1952 era già davanti alla mdp quando esordì con Le trou normand (Boyer) e, nel primo ruolo da protagonista, in Manina ragazza senza veli (Rozier 1952). Proprio negli anni a cavallo del 1950 conobbe Roger Vadim, e nonostante l'opposizione dei genitori, iniziò la relazione che la portò al matrimonio nel 1952, appena compiuti i diciotto anni.

domenica 28 dicembre 2025

Father Mother Sister Brother (Jarmusch 2025)

La poesia parlata e filmata di Jim Jarmusch affronta in tre episodi il tema del ritorno in famiglia, laddove il nucleo familiare in cui si è cresciuti non c'è più, con la conseguente capacità o meno di lasciare andare, poiché la famiglia è legame e il legame per quanto bello non lascia mai liberi. Due figli e un padre, due figlie e una madre, due fratelli che hanno perso i genitori: i rapporti familiari più stretti, tra ricordi, segreti e vite che hanno preso strade totalmente diverse.
Il regista dell'Ohio unisce storie geograficamente lontane attraverso dei sottili fil rouge che si ripetono in episodi divisi da sipari sfumati, incerti, con gocce di pioggia sul vetro, e interpretati da un cast eccezionale, in cui genitori, figli e fratelli si confrontano, si sostengono, si ingannano o si ignorano con affetto. Il Leone d'oro a Venezia è decisamente meritato (trailer).

lunedì 22 dicembre 2025

Un semplice incidente (Panahi 2025)

La pellicola di Jafar Panahi, che ha iniziato a fare cinema come assistente alla regia del grande Abbas Kiarostami, e che con i suoi film ha già vinto a Venezia (Il cerchio, 2000) e a Berlino (Taxi Teheran, 2015), stavolta si è aggiudicato la Palma d'oro a Cannes con un j'accuse in forma di commedia tragica, nera e tagliente sul senso della giustizia, sulla corruzione e sull'ipocrisia del governo iraniano, lo stesso che lo ha condannato per ben tre volte per propaganda anti-Stato (2010, 2022, 2025).
La penultima volta lo aveva portato al bellissimo Gli orsi non esistono (2022), l'ultima lo ha costretto a girare in maniera clandestina anche questo Un semplice incidente, una storia in cui l'incertezza sul colpevole scatena reazioni, stimola confronti tra le vittime, che a seconda dei casi cercano di capire, vogliono vendetta, provano compassione, trasformando il film in una riflessione filosofica e psicologica dal finale aperto e lasciato a noi spettatori (trailer).

sabato 6 dicembre 2025

Le città di pianura (Sossai 2025)

Francesco Sossai, classe 1989, nato a Feltre, racconta il suo Veneto di provincia, fatto di campagna e di luoghi nel nulla della pianura padana, attraverso una coppia di personaggi che vive alla giornata tra locali, scherzi e bicchieri della staffa, che alla domanda "quando crescerete?" rispondono "siamo troppo vecchi per crescere". Due uomini che, seppur in salsa veneta, starebbero benissimo nel gruppo di Amici miei, proprio nell'anno del cinquantenario del capolavoro di Mario Monicelli (e di Pietro Germi).
Vediamo Venezia ma, senza nemmeno un dettaglio dei suoi monumenti, potrebbe essere qualunque altro luogo se non fosse per qualche canale, e non vediamo nulla delle altre splendide città venete, nemmeno Treviso, che è sempre lì a un passo (trailer).

domenica 30 novembre 2025

La terra promessa (Arcel 2023)

Con questo titolo biblico l'edizione italiana ha stravolto quello originale, Bastarden, che a sua volta si è allontanato dal titolo del romanzo di Ida Jessen di cui costituisce l'adattamento, Kaptajnen og Ann Barbara (2020), che invece lasciava anonimo il capitano protagonista e citava il nome del personaggio di Ann Barbara.
I vari passaggi di titolo, però, non snaturano l'essenza di una pellicola dal sapore retro che ha i toni epici di alcuni grandi film degli anni '70, penso soprattutto a I giorni del cielo (Malick 1978), con tocchi di eroismo western che fanno pensare a Per un pugno di dollari (Leone 1964) e quindi, inevitabilmente, al suo precedente di cui di fatto è il remake, La sfida del samurai (Kurosawa 1961). Che il film rappresenti una storia scritta e sceneggiata nei nostri tempi, lo dimostrano principalmente i personaggi femminili, che hanno un ruolo determinante nella dinamica degli eventi narrati (trailer).

mercoledì 26 novembre 2025

After the hunt (Guadagnino 2025)

"Sono vasto, contengo moltitudini".
La famosa frase di Walt Whitman potrebbe fare da esergo al ginepraio psicologico che Luca Guadagnino orchestra nel suo ultimo film, che pone tante domande ma sceglie scientemente di non dare soluzioni. In After the hunt ci si inabissa così in un complesso groviglio tra quattro personaggi, governati e legati vicendevolmente da ambizione, stima, amore, prepotenza, vittimismo, paternalismo, egocentrismo, potere, attrazione e tanto altro.
Siamo nel campus di Yale, in Connecticut, una delle eccellenze accademiche statunitensi, dove vivono Alma (Julia Roberts), che insegna filosofia, e suo marito, Frederik (Michael Stuhlbarg), psicoterapeuta (trailer).

venerdì 14 novembre 2025

Bugonia (Lanthimos 2025)

Yorgos Lanthimos, con questo remake del sud-coreano Save the Green Planet! (Jang Joon-hwan 2003), si conferma il regista più splendidamente "malato" degli ultimi anni regalandoci ancora una volta una distopia verosimile e calata nel presente in una società in cui la follia di alcuni può determinare l'incubo di molti.
Bastano pochi fotogrammi, come per i grandi autori, per capire che siamo di fronte a un'opera del regista greco, che racconta l'ennesima storia claustrofobica in grado di attanagliare lo spettatore, che però stavolta alla fine viene premiato con un twist che lo fa ridere tanto, trasformando un thriller/horror violento e oppressivo in un film comico e surreale (trailer).

lunedì 10 novembre 2025

Libera (Corsicato 1993)

Il ritorno in sala di Libera, dopo il suo restauro in 4k effettuato a Cinecittà, riporta sul grande schermo l'opera con cui Pappi Corsicato debuttò nel 1993 e che fu uno squarcio nel panorama cinematografico italiano del tempo.
Un film a episodi che ruppe con la tradizione; con una Iaia Forte straordinaria; con visività e cromatismo almodovariani trasposti nella realtà partenopea; con toni da telenovela del tempo conditi da frasi tormentone come "io sono tuo padre!"; con le immagini che narrano più delle parole, per stessa volontà del suo regista, poco sceneggiatore e molto influenzato anche da Jacques Tati, oltre che da Almodovar e dai melodrammi statunitensi degli anni '50, come quelli di Douglas Sirk.

giovedì 6 novembre 2025

Left handed girl - La mia famiglia a Taipei (Tsou 2025)

ANTEPRIMA FESTA DEL CINEMA DI ROMA 2025

Il film d'esordio di Shih-Ching Tsou, presentato nella settimana della critica a Cannes e vincitore della 20° edizione della Festa del cinema di Roma, è leggero, divertente e perfettamente orchestrato nella forma di una commedia capace di far riflettere, girata con classe, attraverso frequenti split screen naturali, ricavati all'interno della scena, e diversi surcadrage.
La regista taiwanese, finora affermata produttrice, soprattutto di Sean Baker, realizza così una pellicola che ha molto di autobiografico e che per sua stessa ammissione è stata "un atto di memoria e di guarigione" (trailer).

venerdì 31 ottobre 2025

Una battaglia dopo l'altra (Anderson 2025)

Paul Thomas Anderson gioca a fare Quentin Tarantino e i fratelli Coen insieme, dimostrando per l'ennesima volta la capacità di cambiare genere con ottimi risultati, e, pur se Una battaglia dopo l'altra forse non è al livello dei suoi pellicole più riuscite, è un gran bel film.
Il regista californiano in questi anni è stato in grado di passare con disinvoltura dal biopic anni '70 Boogie Nights (1997) all'altmaniano Magnolia (1999), dal dramma storico de Il petroliere (2007) per poi tornare agli anni '70 con Vizio di forma (2014), dal reducismo di The Master (2012) all'alta società de Il filo nascosto (2017), fino a Licorice Pizza (2021), in cui tornavano ancora gli anni '70 e che già aveva in nuce qualcosa dell'epica tarantiniana e dell'ironia dei Coen (trailer).

martedì 28 ottobre 2025

Becoming Hitchcock: The Legacy of Blackmail (Bouzereau 2024)

ANTEPRIMA FESTA DEL CINEMA DI ROMA 2025

Il documentario di Laurent Bouzereau è un gran bel ripasso de Il cinema secondo Hitchcock di François Truffaut (1966), uno dei libri più importanti della letteratura cinematografica tutta, partendo da Blackmail (1929), la prima pellicola sonora firmata dal "maestro del brivido" dopo i primi dieci film, muti, della sua carriera.
Ricatto, come venne intitolato in italiano, era tratto da una pièce teatrale di Charles Benneth (1928), che non partecipò al progetto cinematografico.

domenica 26 ottobre 2025

L'oeuvre invisible (Tembouret - Rodionov 2025)

ANTEPRIMA FESTA DEL CINEMA DI ROMA 2025

È un piccolo gioiello il documentario di Avril Tembouret e Vladimir Rodionov, incentrato sulla figura del regista francese Alexandre Trannoy, appassionato cineasta che non portò mai a termine un film per i più disparati motivi.
Di lui ne parlano gli attori che l'hanno conosciuto e che ci hanno lavorato, nomi del calibtro di Jean Rochefort e Anouk Aimée. Anche se, la storia ce lo ricorda più volte, la sua attrice preferita du Marlene Dietrich, che reputava l'icona migliore per il suo cinema.

sabato 25 ottobre 2025

Roberto Rossellini, più di una vita (De Laurentiis - Brunetti - Massara 2025)

ANTEPRIMA FESTA DEL CINEMA DI ROMA 2025

"So come si fa un film di successo, dopo 40 anni di lavoro sarei un imbecille se non lo sapessi. È che non li voglio fare, voglio fare film di ricerca, che è un'altra cosa".
È forse questa la frase che sintetizza meglio il pensiero di Roberto Rossellini, sulla cui figura questo documentario di Ilaria de Laurentiis, Raffaele Brunetti e Andrea Paolo Massara ha il merito di farci tornare e rfilettere con un malinconico quanto piacevole tuffo nel passato.

mercoledì 22 ottobre 2025

Tre ciotole (Coixet 2025)

"Certo, nessuno scriverebbe canzoni d'amore se l'amore non fosse un casino, un grande casino, o solo un malinteso".
Con questa riflessione Marta, interpretata da Alba Rohrwacher, prova ad accettare la fine della sua relazione, dopo la decisione presa dal suo ex fidanzato, in questo bel film diretto dalla regista catalana Isabel Coixet, tratto dall'omonimo romanzo di Michela Murgia, pubblicato nel 2023 a pochi mesi dalla sua scomparsa, e di cui lei stessa diceva "tutto è autobiografico e niente è autobiografico" (trailer).

sabato 18 ottobre 2025

La voce di Hind Rajab (Ben Hania 2025)

La pellicola della regista tunisina Kaouther Ben Hania, leone d'argento a Venezia 82, apre uno squarcio nel petto e lascia sgomenti all'uscita dalla sala. Vederla significa accettare di piombare in quello stato in cui ci capita di essere quando tutto perde di senso e ci si ritrova a camminare per la città senza un obiettivo e senza una direzione. 
Il film racconta quanto avvenuto il 29 gennaio 2024 all'interno della striscia di Gaza, quando l'auto di una famiglia palestinese è stata aggredita dall'esercito israeliano e la piccola Hind Rajab, Hanood, è stata l'ultima a morire (trailer). 

martedì 14 ottobre 2025

Saluto a Diane Keaton (5/1/1946-11/10/2025)

Se ne è andata anche Diane Keaton, e se chiudo gli occhi e penso a lei, vedo immediatamente almeno quattro sequenze: il monologo sull'amore in Amore e guerra (vedi), il dialogo di inizio flirt in Io e Annie, con tanto di dialogo interiore (vedi), lei con la racchetta da tennis nello stesso film e poi, altrettanto "sportiva" in abito da suora, ma con il pallone da basket, in The Young Pope.
Un'attrice straordinaria che ha segnato gli ultimi cinquant'anni.

giovedì 9 ottobre 2025

Duse (Marcello 2025)

Pietro Marcello, dopo aver adattato al suo sentire la letteratura, con Martin Eden (2019) e soprattutto con il bellissimo Le vele scarlatte (2022), fa la medesima cosa al suo quarto lungometraggio con la storia. Così, anche nel film presentato a Venezia, gli ultimi anni di Eleonora Duse vengono letti in forma personale e di lei percorriamo più i possibili sentimenti e pensieri che le vicende reali. 
"Non ho mai avuto così freddo", dice la grande attrice - interpretata da un'ottima Valeria Bruni Tedeschi - in una delle ultime battute del film, ormai vicina alla morte, che nella realtà avvenne a Pittsburgh, il 21 aprile 1924, durante una tournée statunitense, per l'aggravarsi di una polmonite (trailer). 

lunedì 6 ottobre 2025

Paternal leave (Jung 2025)

Presentato al festival di Berlino nella sezione “Generation”, il primo lungometraggio di Alissa Jung è una coproduzione italo-tedesca con tanti pregi, a partire dal rigore della messa in scena, pienamente europea, e da una scrittura asciutta, secca, essenziale. Una pellicola che racconta una storia di ricerca, di ricerca d'identità familiare e personale, di ricerca d'amore, di responsabilità genitoriale, laddove non sembra esserci mai stata. e che è giunto il momento di risvegliare (trailer). 

domenica 28 settembre 2025

Saluto a Claudia Cardinale (15/4/1938-23/9/2025)

"Io non mi sono mai considerata un'attrice. Sono solo una donna con una certa sensibilità: è con quella che ho sempre lavorato".
E così è diventata una delle più iconiche attrici italiane, partendo con la Carmelina de I soliti ignoti, passando per l'Angelica de Il Gattopardo e giganteggiando con l'epica Jill di C'era una volta il West. Ma c'è stato tanto altro.
I suoi 87 anni vissuti tra drammi e successi verranno celebrati in un doppio saluto, a Parigi, martedì 30 settembre, nella chiesa di Saint Roch, e a Nemours,
mercoledì 1° ottobre, in quella di Saint-Jean-Baptiste.
Claudina, come la chiamavano Fellini e Visconti, Claude Joséphine Rose Cardinale per l'anagrafe, era nata a La Goletta, a Tunisi, allora protettorato francese, da genitori nati in nord Africa da famiglie siciliane fuggite dall'isola durante la Prima guerra mondiale, Francesco Cardinale e Yolanda Greco.

sabato 20 settembre 2025

Saluto a Robert Redford (18/8/1936-16/9/2025)

Robert Redford è stata una delle divinità di Hollywood della sua generazione, ma la sua vita non è stata certo il sogno che fama, bravura, bellezza e ricchezza possono far supporre.
Nato a Santa Monica in California da una casalinga, Martha Hart, e un lattaio e poi contabile, Charles Robert Redford, Robert da bambino ebbe problemi di salute, contraendo la poliomelite. 
I suoi si separarono presto, suo padre diede vita a un'altra famiglia e gli diede un fratello, William, mentre sua madre morì di cancro nel 1955, quando lui era appena maggiorenne.

domenica 14 settembre 2025

Un film fatto per Bene (Maresco 2025)

Andrea Occhipinti, produttore per la Lucky Red del film, lo dice chiaramente in fase di presentazione, di aver litigato con Franco Maresco durante la lavorazione. E, in effetti, deve essere dura quando dopo cinque settimane di riprese un regista ha girato solo un terzo del film e dichiara di non poter sapere quando finirà, aggiungendo la convinzione che senza sofferenza le cose non possano venire bene. A tutto questo, ovviamente, si aggiunga il perfezionismo di 27-30 ciak per la stessa scena e il rischio del disastro cinematografico diventa pressoché una certezza (trailer).

sabato 6 settembre 2025

Sotto le foglie (Ozon 2025)

François Ozon tra Chabrol e Mizoguchi.
Il regista francese, classe 1967, gira l'ennesimo bel film della sua carriera, una fiaba noir, un dramma familiare, costruito tra le pieghe di misteri che non hanno una soluzione univoca e che, una volta tornata la luce in sala, fanno discutere gli spettatori che ci penseranno e ne parleranno a lungo.
Eppure una chiave di lettura sembra esserci ed è quella del pregiudizio, del moralismo, di cui restano vittime anche coloro che solitamente ne sono vittime (trailer).

giovedì 28 agosto 2025

Presence (Soderbergh 2024)

Un gran bell'esercizio di regia Presence, trentaquattresimo film di Steven Soderbergh (trentacinquesimo considerando l'episodio all'interno di Eros, 2004), un horror psicologico e claustrofobico, in cui la mdp in soggettiva, coi suoi piani sequenza e col suo grandangolo deformante è personaggio dominante.
Il regista d'Atlanta, qui anche direttore della fotografia e del montaggio, gira benissimo una pellicola completamente ambientata in una casa su due livelli, in cui si traferiscono Chris Payne (Chris Sullivan) e Rebekah (Lucy Liu) con i due figli adolescenti, Tyler (Eddy Maday) e Chloe (Callina Liang). La mdp è lì prima di loro, nella casa vuota, e il suo sguardo è quello attraverso il quale conosciamo quegli ambienti già dai titoli di testa: hitchcockianamente parlando il thriller è già iniziato, poiché la suspence è attivata, lo spettatore condivide con la regia qualcosa che i personaggi ancora non conoscono.

giovedì 31 luglio 2025

Teresa la ladra (Di Palma 1973)

Primo dei quattro lungometraggi da regista di Carlo Di Palma, storico direttore della fotografia che aveva iniziato la sua carriera come assistente operatore per capolavori come Ossessione (Visconti 1943) e Roma città aperta (Rossellini 1945). Come DOP, invece, aveva iniziato con Gillo Pontecorvo (Kapo 1960) e poi inanellato collaborazioni con Elio Petri, Giulano Montaldo, Michelangelo Antonioni (Deserto rosso, 1964 e Blow-up 1966), Luciano Salce, Mario Monicelli (L'armata Brancaleone, 1966), Dino Risi, Bernardo Bertolucci e tanti altri, fino a stabilire un sodalizio duraturo con Woody Allen, con cui lavorò costantemente dal 1983 (Hannah e le sue sorelle) al 1997 (Harry a pezzi).
In Teresa la ladra, attorno a Di Palma, che lascia la fotografia al nipote, Dario, ci sono una serie di nomi di primo piano, a partire dal produttore, Giovanni Bertolucci, per poi proseguire con Age e Scarpelli come sceneggiatori che adattano il testo del romanzo di Dacia Maraini Memorie di una ladra (1972), Ruggero Mastroianni al montaggio e, infine, Riz Ortolani per le musiche (vedi il film).

mercoledì 23 luglio 2025

E.T. - L'extraterrestre (Spielberg 1982)

E.T. è un film che ha fatto epoca, rimasto nell'immaginario collettivo e addirittura entrato nel linguaggio comune, uno dei capolavori indiscutibili di Steven Spielberg, uno di quelli in cui la fredda perfezione del regista di Cincinnati non era ancora tale e in cui la passione per il cinema traspare a ogni fotogramma.
Dopo i grandi successi de Lo squalo (1975), Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977) e I predatori dell'arca perduta (1981), Spielberg avrebbe potuto chiedere tutto, eppure non pensò a una superproduzione, ma con E.T. si consacrò come autore in grado di unire fantasia, fiaba, stupore e commozione. Rivederlo oggi, soprattutto per chi era un bambino ai tempi dell'uscita (io lo vidi in sala a 7 anni in quello che allora era il cinema Induno, oggi diventato il Troisi a Trastevere, una delle migliori sale di Roma), scatena raffiche di madeleine, ma va detto che regge al tempo come tutti i grandi capolavori (trailer).

giovedì 3 luglio 2025

Il maestro e Margherita (Lokšin 2024)

Alfred Hitchcock raccomandava di non adattare mai un grande libro, noto a tutti gli spettatori, per farne un film. Troppo difficile entrare nella fantasia sedimentata degli spettatori e convincerli con una nuova visione, inevitabilmente personale del regista.
Sono rarissime le eccezioni che confermano la regola di uno dei più grandi maestri della storia del cinema.
Purtroppo il consiglio di sir Alfred non è stato seguito da Michail Lokšin, che invece si è ambiziosamente avventurato nel mettere in immagini il capolavoro di Michail Bulgakov (Kiev 1891-Mosca 1940), il romanzo che fece satira sul regime sovietico, scritto tra 1928 e 1940 ma pubblicato solo postumo e censurato in URSS, mentre una versione senza i tagli uscì a Francoforte nel 1969 (trailer).

martedì 24 giugno 2025

L'amico fedele (McGehee - Siegel 2024)

Il film di Scott McGehee e David Siegel fa leva sui sentimenti, sul dolore per un lutto, sull'amore per gli animali, e ambienta tutto questo durante le feste natalizie, forse tentando di diventare una delle nuove pellicole cult per quel periodo dell'anno.
Il dubbio è lecito, anche perché nel corso della storia viene citato il film natalizio per antonomasia, La vita è meravigliosa  (1946), negli ultimi decenni nell'immaginario collettivo sostituito da Una poltrona per due (1983). L'operazione, che sia questa o meno, non riesce granché: L'amico fedele non può in alcun modo avvicinarsi al capolavoro di Frank Capra, ma nemmeno al buon film di John Landis (trailer).

venerdì 13 giugno 2025

La trama fenicia (Anderson 2025)

Wes Anderson è sempre di più Wes Anderson!
La trama fenicia è decisamente un film d'autore nel senso pieno del termine, poiché basta un solo fotogramma per riconoscerne la paternità e, come accade quasi sempre con il regista di Houston, alcune immagini meriterebbero di essere incorniciate e di stare appese come dei quadri.
Per chi scrive, l'immagine del bagno piastrellato e perfettamente asettico, kubrickiano - ma ormai potremmo anche dire andersoniano - su cui appaiono i titoli di testa, è già da considerare un capolavoro a sé stante: una vasca con il protagonista che legge e mangia sdraiato in acqua, mentre delle infermiere-assistenti, abbigliate in total white con tanto di cuffiette, lo servono e lo curano dopo l'ennesimo disastro aereo (trailer).

sabato 31 maggio 2025

Fuori (Martone 2025)

Mario Martone sceglie di raccontare Goliarda Sapienza in maniera rarefatta, con una narrazione che unisce vita reale, riflessioni e ricordi. Il regista partenopeo, con una sceneggiatura scritta a quattro mani con la moglie, Ippolita Di Majo, evita così la banale biografia, seleziona un preciso momento della vita di Goliarda e lo alterna con parte del passato attraverso un montaggio dinamico che ha il gran merito di esporci le vicende che via via si incastrano, conferendo molto più fascino al film, ben girato, ben scritto e ben interpretato dalle tre attrici protagoniste. Il resto della vita di Sapienza è nelle frasi poste all'inizio e alla fine della pellicola, dove trova posto anche uno scambio tra lei ed Enzo Biagi in un'intervista in tv (trailer).