lunedì 20 aprile 2026

Lo straniero (Ozon 2025)

Metafisica e surrealismo, da De Chirico e Dalì: così si presentano le immagini bellissime ed estetizzanti de Lo straniero firmato da François Ozon. Per adattare il capolavoro di Albert Camus (1942), già portato sul grande schermo da Luchino Visconti (1967) con Marcello Mastroianni come protagonista, il regista francese sceglie un bianco e nero profondo e intenso, spesso squarciato dal sole di Algeri.
Il montaggio, complice anche la fama del romanzo, gioca a carte scoperte, aprendo la pellicola con Meursault (Benjamin Voisin), già in prigione, che dichiara di aver ucciso un arabo. Il racconto, quindi, è tutto in flashback, solo raramente interrotto da brevi brani che riportano lo spettatore al presente (trailer).

mercoledì 15 aprile 2026

Nouvelle vague (Linklater 2025)

Richard Linklater, figura chiave del cinema indipendente statunitense, e il suo pieno amore per la settima arte, in un film omaggio a uno dei movimenti cinematografici più amati di sempre, che scandaglia la vita dei suoi protagonisti durante la realizzazione di una delle pellicole più identitarie di tutta la Nouvelle Vague, À bout de souffle (Fino all'ultimo respiro, 1960), che segnò l'esordio alla regia di Jean-Luc Godard.
1959. In sala ci sono tutti, Jean-Luc Godard (Guillaume Marbeck), François Truffaut (Adrien Rouyard), Suzanne Schiffman (Jodie Ruth-Forest), Claude Chabrol (Antoine Besson). 
Godard, pur essendo convinto che "il modo migliore di criticare un film è realizzarne uno", è l'unico del gruppo a non averne ancora girati e la cosa lo affligge (trailer).