mercoledì 19 dicembre 2018

First Man - Il primo uomo (Chazelle 2018)

Damien Chazelle, dopo Whiplash (2014) e La La Land (2016), punta ancora più in alto (in termini di ricerca degli Oscar) e gira una storia che può fare breccia nei cuori statunitensi e non solo, dedicando il suo ultimo film alla realizzazione di uno dei grandi sogni del XX secolo (trailer).
Scritta da Josh Singer (Il caso Spotlight e The Post), adattando la biografia di First Man: The Life of Neil A. Armstrong (James R. Hansen 2005), la pellicola, per regia, montaggio e sceneggiatura, non brilla, ma si attesta al livello di un buon prodotto hollywoodiano, con ciò che questo significa sia nel bene che nel male.

giovedì 13 dicembre 2018

Santiago, Italia (Moretti 2018)

Dal 1970 a oggi, la storia del Cile, del governo democratico di Salvador Allende, il colpo di Stato militare e le sue conseguenze, la fuga da Santiago di molti cittadini, l'Italia nel ruolo di paese accogliente. È una storia emozionante quella dell'ambasciata italiana che nella capitale cilena divenne porto sicuro di chi fuggiva dal regime, garantendogli protezione e, poi, l'approdo nella penisola dove trovarono lavoro e una nuova vita (trailer).
Nanni Moretti ce la racconta facendo parlare le immagini e soprattutto i testimoni di allora, che oggi si sentono metà italiani o meglio, per dirla come uno di loro, "è difficile distinguere se siamo cileni o italiani".

martedì 4 dicembre 2018

Strategia del ragno (Bertolucci 1970)

Liberamente tratto dal racconto di Juan Luis Borges Tema del traditore e dell'eroe, il film affronta il rapporto tra padre e figlio in una situazione limite, quella in cui i due non si sono mai conosciuti per la precoce morte del primo, e la conseguente idealizzazione della figura paterna da parte del figlio che, freudianamente, per crescere deve liberarsene (vedi il film).
Lenti carrelli laterali e in avanti, prospettive centrali, surcadrage, spazi scenici che si allungano pittoricamente in profondità in una sorta di vedute a cannocchiale.
Bernardo Bertolucci gira magnificamente utilizzando come sfondo la bellissima Sabbioneta, città rinascimentale per antonomasia, che per l'occasione viene ribattezzata Tara, un nome che evoca in ogni cinefilo l'immagine di Vivien Leigh con una manciata di terra in mano e un cielo rosso da tregenda in Via col vento (Fleming 1940).

martedì 27 novembre 2018

Saluto a Bernardo Bertolucci (16/3/1941 - 26/11/2018)

Dopo anni di lotta contro la malattia, Bernardo Bertolucci se ne è andato a 77 anni per colpa di un maledetto tumore ai polmoni che non gli ha permesso di tornare dietro la mdp, come aveva dichiarato di voler fare pochi mesi fa, in occasione del restauro di Ultimo tango a Parigi, quando parlò di un possibile soggetto incentrato su "l’amore, la comunicazione, e quindi anche l’incomunicabilità", ispirato ad un fatto di cronaca. Fa effetto pensare che ne avesse parlato anche con Terry Gilliam che lo ha ricordato (leggi).

lunedì 19 novembre 2018

In guerra (Brizé 2018)

"Colui che lotta può perdere, colui che non lotta ha già perso".
Con queste parole di Bertold Brecht si apre il bel film di Stephane Brizé, e sono quelle che risuonano nella testa dello spettatore fino alla commovente fine di una storia durissima, fatta di scontro con il potere e di difesa della dignità personale.
L'azienda di apparecchiature automobilistiche Perrin ha deciso di chiudere lo stabilimento di Augen, licenziando oltre mille persone, nonostante questi, solo due anni prima, abbiano accettato un patto che in cambio della garanzia del posto di lavoro per i successivi cinque anni, prevedeva forti rinunce economiche che hanno permesso ai dirigenti di risparmiare ben quattordici milioni di euro (trailer).

lunedì 12 novembre 2018

Disobedience (Lelio 2017)

Sebastián Lelio, vincitore dell'Oscar per il miglior film in lingua straniera con Una donna fantastica (2017), realizza nello stesso anno anche Disobedience, pellicola  tratta dall'omonimo romanzo di Naomi Alderman (2006), che racconta l'incapacità di accettare le differenze in ambienti dominati da una mentalità fortemente tradizionalista, caratterizzati da convinzioni e regole religiose, sull'altare delle quali vengono sacrificate sistematicamente le vite delle persone.
In Sinagoga, il rabbino Rav Krushka commenta come HaShem (uno dei tanti modi dell'ebraismo di chiamare Dio, in questo caso "il Nome") abbia creato gli angeli, gli uomini e le bestie, focalizzando la sua predica sul libero arbitrio concesso solo all'uomo e per questo l'unico a poter disobbedire (trailer).

lunedì 5 novembre 2018

I soliti ignoti (Monicelli 1958)

"Trattare con termini comici, divertenti, ironici, umoristici degli argomenti che sono invece drammatici".
Questa la definizione che Mario Monicelli dava alla commedia all'italiana, di cui fu uno dei padri acclarati, e non solo per la frequenza con cui realizzò film che rientrassero in quella categoria, ma anche perché diresse I soliti ignoti, la prima pellicola della commedia all'italiana in termini cronologici e sicuramente tra i suoi massimi capolavori, che proprio in questo 2018 compie 60 anni (guarda il film).
Monicelli girò il film sulla base del soggetto di Age & Scarpelli ispirato al racconto Furto in una pasticceria di Italo Calvino (in Ultimo viene il carro, 1949), scrivendone la sceneggiatura insieme a loro e a Suso Cecchi D'Amico.

martedì 30 ottobre 2018

Fahreneit 11/9 (Moore 2018)

"How the fuck was it possible?"
Michael Moore inizia così il suo ultimo documentario politico, chiedendosi e stimolando la domanda negli spettatori su come si sia arrivati fino all'abisso, con Donald Trump presidente degli Stati Uniti.
La frase che squarcia il velo del politically correct, chiarendo sin da subito quale sarà il tono del regista, arriva mentre l'immagine del volto di Trump domina la superficie vetrata dell'Empire State Building, accompagnata dalle note dell'aria di Leoncavallo Ridi, pagliaccio, e dopo un'introduzione in cui ci vengono mostrate le risate di giornalisti e degli anchormen alla notizia della candidatura dell'imprenditore newyorchese da parte dei repubblicani.

martedì 23 ottobre 2018

Opera senza autore (Henckel von Donnersmarck 2018)

Il terzo lungometraggio di Florian Henckel von Donnersmarck torna alle atmosfere cupe della Germania Est tra nazismo e regime sovietico, che aveva caratterizzato il suo film più celebre e finora meglio riuscito, Le vite degli altri (2006), che gli è poi valso la parentesi hollywoodiana di The Tourist (2010), interpretato da Angelina Jolie e Johnny Depp.
Stavolta il soggetto è ispirato alla vita del pittore Gerhard Richter, di cui si è occupato il giornalista Jürgen Schreiber nel suo libro Ein Maler aus Deutschland. Gerhard Richter. Das Drama einer Familie (2015).

lunedì 15 ottobre 2018

At eternity's gate (Schnabel 2018)

Julian Schnabel pittore prima che regista. Nel suo film su Van Gogh (in Italia è uscito due mesi dopo questa recensione con il titolo di Van Gogh. Sulla soglia dell'eternità) è particolarmente evidente, e non solo perché l'artista olandese racconta la storia in prima persona, con tanto di voce off, con un sonoro che si adatta spesso alla percezione distorta del protagonista, così come la mdp che si sostituisce ai suoi occhi in continue soggettive, accompagnando lo spettatore en plein air tra campi di di girasoli, davanti ad alberi nodosi, o ancora all'interno della celebre stanza di Arles, tutto sempre reso attraverso la deformazione espressionistica della realtà che caratterizzerà i dipinti di Vincent (trailer).